I LUOGHI DI SANTA RITA DA CASCIA

L’Umbria è ricca di luoghi di culto e oggi vogliamo parlarvi di un pellegrinaggio speciale che abbiamo fatto a Santa Rita da Cascia durante il nostro ultimo weekend a Spoleto.

Appena messo piede a Cascia si respira subito un’aria particolare che è difficile spiegare a parole, quasi leggera. Ci si rende conto da subito di essere in un luogo speciale.

Si incrociano occhi pieni di speranza, dietro ad ognuno di essi si celano fede e sofferenza.

Diciamo che anche noi siamo andati a Cascia con un intento ben preciso e a distanza di tempo possiamo affermare che quello per cui avevamo tanto pregato si è avverato, più avanti vi spiegheremo un po’ meglio…

Ora scopriamo insieme Cascia!

SANTA RITA DA CASCIA

SANTA RITA DA CASCIA DOVE SI TROVA

Cascia si trova in Umbria a una cinquantina di chilometri da Spoleto e ad una trentina da un altro bellissimo borgo, Scheggino.

Il percorso per raggiungerla non è facile, dovrete percorrere parecchia strada tra tornanti e ripide curve immerse nella splendida Valnerina.

SANTA RITA DA CASCIA

Il paese di Cascia è legato alla vita di Santa Rita che qui svolse la sua vita da religiosa.

I luoghi simbolo sono 2:

  1. La Basilica
  2. Il Monastero

Basilica di Santa Rita. Siamo rimasti impressionati da questa basilica. Appena entrati siamo stati avvolti dal colore blu, sembra quasi una volta celeste. La chiesa sprigiona una luce particolare e l’atmosfera che si respira è unica. All’ingresso sulla sinistra si trova la cappella di Santa Rita dove dietro una grata di ferro all’interno dell’urna, c’è il suo corpo.

BASILICA SANTA RITA DA CASCIA

BASILICA SANTA RITA DA CASCIA

BASILICA SANTA RITA DA CASCIA

CASCIA

Monastero di Santa Rita. Nel Monastero di Santa Rita si può entrare solo con visita guidata (gratuita); controllate gli orari e mettevi in fila, vale assolutamente la pena! A nostro avviso si tratta del luogo più bello da visitare e quello più denso di significato.

MONASTERO DI SANTA RITA DA CASCIA

Un prete vi racconterà tutta la storia di Santa Rita e vi spiegherà la sua clausura con tanto trasporto che ascolterete trattenendo il fiato!

Proprio in questa occasione è successa una cosa strana che mi ha fatto pensare che il motivo per il quale ero andata lì a pregare fosse stato ascoltato.

Ve lo racconteremo in chiusura nei nostri pensieri dal mondo…

Qui potrai ammirare il caratteristico chiostro con il pozzo dove Rita prendeva l’acqua; l’oratorio del crocifisso dove Rita ricevette la spina; la cella (ad oggi non visitabile causa del terremoto); la fede nuziale formata da due mani che si stringono (segno di fedeltà); il Rosario e il meraviglioso roseto.

MONASTERO DI SANTA RITA DA CASCIA

Un’altra chiesa da visitare a Cascia è quella di Santa Maria della Visitazione. Qui c’è la fonte dove fu battezzata Santa Rita.

Si tratta di un’antica pieve romanica a tre navate.

SANTA RITA DA CASCIA STORIA

Forse non tutti voi conoscono la storia di Santa Rita ed è giusto spendere 2 parole.

I più non sapranno che prima di chiudersi in convento la Santa aveva un marito e dei figli.

Rita nacque a Roccaporena, piccola frazione a pochi chilometri da Cascia, nel 1381.

Margherita, chiamata in famiglia con il diminutivo di Rita, si sposò a diciotto anni con Ferdinando Martini, un matrimonio imposto dalle famiglie. Si trattò di un matrimonio infelice, anche se portò alla nascita di due figli gemelli. Il marito era una persona irosa e Rita subì numerose violenze nel corso del matrimonio. Ferdinando, dopo alcuni anni dal matrimonio, morì in un agguato. Pochi anni dopo morirono anche i due figli colpiti dalla peste.

RITA ENTRO’ IN MONASTERO

Rita, rimasta sola, chiese di poter entrare nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena di Cascia.

La richiesta non venne subito accettata. Il motivo era che le monache temevano possibili ritorsioni ad opera dei nemici di Ferdinando Mancini.

Rita riuscì finalmente ad entrare nel monastero nel 1407 dove rimase fino alla morte, il 22 maggio 1457.

Fu beatificata parecchi anni dopo la sua morte, nel 1627 da Papa Urbano VIII e Santa il 24 maggio del 1900 (453 anni dopo!) da Papa Leone XIII.

Il primo miracolo di Rita fu proprio il giorno stesso in cui entrò nel monastero di Santa Maria Maddalena. Si narra che riuscì ad entrare in piena notte nonostante le porte fossero ben chiuse e fu ritrovata nel chiostro proprio lì, dove eravamo noi radunati in cerchio ad ascoltare il prete che raccontava la storia di Santa Rita.

Nel 1432 ricevette le stigmate, una spina si staccò dal Crocifisso davanti al quale stava pregando, conficcandosi nella sua fronte.

ROCCAPORENA

Roccaporena è il paese natale di S. Rita nel quale è consigliata una visita per scoprire i luoghi dove la Santa trascorse i suoi primi 36 anni di vita.

A Roccaporena si respira un’aria di religiosità e di pace senza eguali.

E’ un paese incantato, fermo nel tempo e consideriamo un privilegio poterlo esplorare.

COSA VEDERE A ROCCAPORENA

Troverete molti luoghi che vi raccontano la storia di Rita.

  • Primo fra tutti lo Scoglio della Preghiera. Questo luogo spirituale è situato a 827 metri di altezza. Rita si recava qui ogni giorno per pregare. Un lungo sentiero di scale si inerpica nella foresta ed è un continuo viavai di pellegrini e turisti. Lungo il percorso si incontra la fontanella da dove esce la sua acqua. In cima oltre alla cappella del 1919 potrete ammirare lo splendido panorama su tutta la Valnerina se andate di giorno, non come noi che ormai siamo giunti in cima a “notte fonda”! Per un breve video cliccate QUI! Scoprirete la nostra fantastica forma fisica ! 🙂

 

  • Il Santuario ospita sotto il porticato la Statua  in bronzo di Santa Rita creata dall’artista Crocetti. All’interno della chiesa si trova il manto di pelle indossato dalla Santa e un mosaico che la raffigura.

ROCCAPORENA

  • L’orto del miracolo. Un luogo sacro, l’orto di Rita dove avvenne un miracolo: si racconta che abbia fatto sbocciare una rosa e maturare due fichi nel gennaio 1447.

 

  • Chiesa di San Montano. Rita trascorse a Roccaporena 36 anni e proprio qui, in questa chiesa, ricevette la prima istruzione religiosa.

 

  • Casa Natale. All’interno potrete vedere ancora gli utensili e le mura originarie. Questo luogo è aperto al pubblico dal 1999.

ROCCAPORENA, CASA NATALE DI SANTA RITA

  • La casa maritale. La casa in cui visse da sposata finché non entrò in convento. Ad oggi la casa è trasformata in cappella. All’interno un interessante dipinto che la ritrae nel momento in cui riceve la spina nella sua fronte.

ROCCAPORENA CASA MARITALE

ROCCAPORENA CASA MARITALE

  • Il Lazzaretto. Luogo nel quale Rita andava spesso a prestare soccorso ai malati.

 

  • La Grotta d’Oro. Raggiungibile attraverso un sentiero roccioso era il luogo dove la Santa andava a meditare.

PENSIERI DAL MONDO

Un giro nei luoghi di Santa Rita è un’esperienza che almeno una volta nella vita andrebbe fatta, sia come pellegrino che come turista.

Sono posti incantati, fermi nel tempo e nel quale si respira un’aria mistica.

Ora è giunto il momento di raccontarvi come mai abbiamo sentito che qualcosa era successo qui a Cascia….

Vi ricordate quando eravamo tutti in cerchio ad ascoltare il prete nel convento? Ecco proprio lì, eravamo una trentina di persone intente ad ascoltare il suo racconto quando all’improvviso il prete tra tutti i presenti si è avvicinato proprio a me, mi ha stretto la mano tra le sue e mi ha detto: coraggio, lo so, lo so, è difficile…ma andrà tutto bene.

Sono rimasta pietrificata tra gli sguardi curiosi delle persone intorno a me, un brivido mi è sceso lungo la schiena e lì ho capito che qualcosa era successo.

Col senno di poi posso dirvi che le mie preghiere hanno avuto un esito positivo e ci siamo buttati tutto felicemente alle spalle grazie ad un “piccolo aiutino” con la promessa di ritornare per dire GRAZIE!

Se vi è piaciuto il nostro racconto vi chiediamo di lasciare un like e di condividerlo sui vostri social. Se vi va potreste anche lasciare un commento qui sotto, sarà un piacere rispondervi!

Siete stati anche voi nei luoghi di Santa Rita? E’ successo qualcosa di “strano” anche a voi? Siamo curiosi di saperlo!

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *