I SEGRETI DI BOLOGNA

La città di Bologna è famosa per il buon cibo, l’arte e la cultura.

Pochi di voi conosceranno il suo aspetto misterioso… ma per questo ci siamo noi a svelarvi i segreti di Bologna!

Chi meglio di una Bolognese DOC come Annalisa può conoscerli?

Siete pronti?  Sappiate che alcuni sono legati  alla massoneria e all’esoterismo!!

Se vi abbiamo incuriosito….bè continuate a leggere l’articolo, no?!?!? 🙂

 

  • Le tre frecce conficcate

In Strada Maggiore, proprio all’Ingresso di Corte Isolani, guardate in alto e vedrete proprio 3 frecce conficcate nell’antico soffitto in legno del porticato. E che ci fanno 3 frecce lassù? Sono forse passati gli indiani? Chi lo sa! La leggenda però narra di tre briganti intenzionati a colpire a morte un signorotto bolognese che distratti poi da una bella fanciulla che stava nuda alla finestra sbagliarono la mira e le frecce finirono sul soffitto.

Esiste anche un’altra versione…per qualcuno le 3 frecce starebbero a rappresentare i tre poteri cittadini: Chiesa, partito e senato massonico.

 

  • La finestrella sulla piccola Venezia

Sapevate che a Bologna esiste la Piccola Venezia? Ebbene sì e ora vi sveliamo dove si trova! Potrete sbirciarla da una piccola finestrella rossa situata in via Piella che affaccia sul canale delle Moline, quello rimasto fra i tanti che nel XII secolo venivano usati per la navigazione mercantile. Pare che in dettaglio in questo canale fossero presenti dei mulini utilizzati per la lavorazione del grano. La vista da questa finestrella è molto romantica e riporta alla memoria proprio una piccola Venezia.

  • Il “telefono senza fili”

Non preoccupatevi se vedete persone parlare contro un angolo di un muro sotto il Voltone del Palazzo del Podestà, non sono impazzite ma stanno solo provando il telefono senza fili! Parlando in corrispondenza dei 4 angoli un gioco di eco trasmette il suono all’angolo opposto.  Sembra che questo ‘metodo’ di comunicazione a distanza fosse stato progettato in epoca medievale per far confessare i lebbrosi.

 

  •  “Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia”

Ovvero: “Il pane è vita, il vino è allegria, la cannabis è protezione”. Questa scritta, la trovate in Via Indipendenza (angolo via Rizzoli sotto la Torre Scappi sulla Volta del Canton de’ Fiori). Fa riferimento alla ricchezza che la coltivazione della canapa ha portato a Bologna e gli hanno dedicato questa bellissima scritta!

 

  • Il dito della statua del Nettuno che diventa una prospettiva curiosa

La bella fontana del Nettuno situata davanti alla Sala Borsa nasconde un effetto ottico un po’ imbarazzante. L’imponente Nettuno fu sminuito nella sua “mascolinità” su richiesta della Chiesa allo scultore Giambologna. Se ben posizionati nei pressi della scalinata della biblioteca, una simpatica prospettiva fa credere che l’indice del Nettuno sia ben altro e che gli dia la sospirata mascolinità che gli fu tolta!  Diciamo che il Giambologna ha avuto voglia di fare uno scherzetto a noi bolognesi? Bè sicuramente è stato progettato con sapienza e ha sempre divertito intere generazioni!

  • La scritta: “Panum resis”:

Bologna la Dotta (oltre che “la Grassa” e la “Rossa”) è ricordato sul tavolo della sede dell’Alma Mater Studiorum di Bologna (a Palazzo Poggi) dove è apposta la scritta: Panum resis”, che indicherebbe che la conoscenza sta alla base di tutte le decisioni.

 

 

  • Il numero 666

Il numero 666 è riconosciuto come il numero del Diavolo. A Bologna i portici che giungono a San Luca sono 666 e simboleggiano un serpente strisciante, forza del male che viene schiacciato dal bene, in questo caso rappresentato dalla Madonna del Santuario di San Luca che sta in cima.

 

  • Formule esoteriche

Anche nel meraviglioso cimitero monumentale della Certosa possiamo trovare molte raffigurazioni e scritte collegate all’esoterismo, alla massoneria e allo spiritismo. Il cimitero nacque proprio nel periodo in cui queste pratiche erano molto in uso, agli inizi dell’1800.

Aggirandosi nella Certosa troverete molti simboli riconducibili a questo periodo ed esiste proprio una mappa per scovarli tutti. La più importante scritta la si ha sulla tomba di Olindo Guerrini (1845-1916), sala del Colombario, terzo transetto. Nel suo Canto dell’Odio, dedicato a una donna che lo rifiutò, compose una vera e propria formula magica di maledizione che solo a leggerla fa venire i brividi! Il buon satirico Olindo doveva averla presa proprio male questa faccenda!

 

  • Quel vaso rotto sulla Torre degli Asinelli

Un vero mistero avvolge la Torre degli Asinelli, cosa ci fa un vaso rotto proprio sulla sua cima? Mah chi lo sa, molti dicono che rappresenti la capacità dei bolognesi di dirimere le controversie.

Un’altra curiosità sulla Torre degli Asinelli è la scaramanzia che porta gli studenti universitari a non salire fino al raggiungimento della laurea (si dice che chi sale non si laurei).

 

  • Il lampione che segna le nascite

A Bologna esiste un lampione che ad ogni nascita che avviene in città si illumina! Posizionato lì dal 1920 con lo scopo di illuminare la strada circostante, dal 2012 si è trasformato in qualcosa di molto più significativo, un messaggero di vita. Non è una magia ma bensì si tratta di un sistema adottato dagli ospedali Maggiore e Sant’Orsola che ad ogni nascita che avviene tra le corsie, il medico schiaccia un pulsante e il lampione fa un flash di benvenuto al nuovo nascituro! Non è una cosa carina? 🙂
Si trova all’angolo fra Piazza Nettuno e via Rizzoli.

PENSIERI DAL MONDO:

Speriamo di avervi coinvolto con i segreti di Bologna ma soprattutto di avervi incuriosito a tal punto da venirli a scoprire di persona! Un’ottima scusa per approfondire la conoscenza della bella città Emiliana!

Qualcuno di voi in visita ha già scoperto i segreti di Bologna? Attendiamo i vostri commenti!

Ringraziamo Ettore Rugiano per alcune delle foto (le più belle), che ci ha gentilmente donato!

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