DALLA SALA D’ASPETTO

Appoggiato al vetro della sala d’aspetto, guardo ammirato i colli innevati di Bologna. Ecco che subito ho una reazione di stupore per la bellezza dello scatto. Sono quelle immagini che catturano i pensieri del momento ed è qui avviene una scissione di emotività.

Da una parte, la tristezza del dolore che in questa settimana si è impossessato di un amore grande e insostituibile come quello per la mamma e dall’altra l’esperienza del saper soffrire davanti a tanti casi che, minuto dopo minuto, ti passano davanti con sguardi tipici di chi cerca in te la soluzione del problema, che in un silenzio assordante ti chiede aiuto e una preghiera mentre si avvia a quei maledetti ascensori che partono per quel piano – 3 dove quando esci non sai più chi sei….

E poi ci sono io, non posso raccontare tutto quello che mi è successo in questa settimana, forse siamo giunti al capolinea e menomale in modo positivo grazie allo splendido lavoro che queste persone hanno fatto per mia mamma.

Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Nicolini Francesca ma anche a tutto lo staff del Bellaria unico in tutti i sensi, fino ad arrivare a chi pulisce perché anche se sembrano persone distaccate non essendo parenti, quel sorriso che fanno quando entrano nella tua camera è importantissimo per la dura giornata che il paziente ed il parente devono affrontare….

GRAZIE DI CUORE A TUTTI.

Oggi i nostri pensieri dal mondo non sono dedicati ai viaggi ma bensì a una categoria che andrebbe sempre sorretta e aiutata , li dedichiamo a tutti malati del mondo. Forza e coraggio.

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2 thoughts on “DALLA SALA D’ASPETTO

  1. Mi spiace tantissimo! A volte l’apparenza inganna: l’immagine che arriva a me è quella di due persone sempre in viaggio, sempre felici, senza pensieri o particolari problemi. Invece sbuca fuori questo grande dispiacere. Mi pare di aver capito che si tratta della mamma di Beppe. Vi sono vicina, per quel che può valere ❤️

    1. Ciao Chiara, grazie 6 sempre presente e gentile. Purtroppo nessuno è esente da queste situazioni però l’importante è uscirne senza “ossa rotte” come nel nostro caso. Sì è la mamma di Beppe ma oggi ci ha fatto il regalo più bello con le dimissioni dall’ospedale! Grazie di ❤️

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