BRISIGHELLA E I SUOI 3 COLLI

È durante uno dei nostri “sabati del villaggio” che giungiamo a Brisighella, graziosissimo borgo che sorge sulle pendici dell’Appenino Tosco-Romagnolo, in provincia di Ravenna.

Composto da 3 colli ognuno dei quali rappresenta un simbolo di Brisighella, la Torre dell’Orologio, la Rocca Manfrediana, e il Santuario del Monticino.

Non vi stiamo portando in un luogo qualunque ma bensì in un borgo riconosciuto tra “I Borghi più Belli d’Italia”.

COSA VEDERE A BRISIGHELLA:

Brisighella di divide nel borgo e nei suoi 3 colli, vediamo cosa vedere!

LA ROCCA MANFREDIANA A BRISIGHELLA

La Rocca di Brisighella la cui costruzione risale al 1310, si colloca tra il periodo Medioevale e Rinascimentale e sorge su uno dei tre colli che caratterizzano il borgo. La vista delle colline circostanti è una caratteristica che impreziosisce il luogo.

Per giungere alla Rocca di Brisighella una strada panoramica conduce comodamente fino alla cima ma è bello anche percorrerla a piedi immersi nella natura.

Ora ospita il museo “l’Uomo e il Gesso”, un percorso che spiega la storia tra l’uomo e questo minerale che caratterizza il territorio.

Il biglietto per la Rocca+ Museo Ugonia costa 3 €.

E’ invece gratuito con la Romagna Visit Card.

IL MUSEO CIVICO GIUSEPPE UGONIA :

Il museo è dedicato a Giuseppe Ugonia, pittore faentino che innamorato di Brisighella si fece ispirare dal borgo nelle sue opere.  Ricordiamo che alcune opere dell’artista sono esposte al British Museum. Il Museo lo troverete in Piazzetta Porta Gabalo.

LA TORRE DELL’OROLOGIO:

Uno dei simboli di Brisighella è proprio la Torre dell’Orologio sita in Via Rontana. Fu eretta nel 1290 da Maghinardo Pagani da Susinana per scopi difensivi. Nel 1850 fu apposto l’orologio durante una ricostruzione. Una piccola curiosità….se guardate bene non è un orologio comune…. Nel quadrante le ore sono solo 6!

 

IL SANTUARIO DEL MONTICINO:

Sul terzo colle di Brisighella, immerso nei cipressi, si trova il Santuario della Madonna del Monticino. All’interno sono custoditi gli affreschi del pittore faentino Savino Lega. L’altare è in marmo pregiato , circondato da stucchi e decori. Nella parte posteriore del Santuario si trova il Museo Geologico all’aperto, ricavato proprio nella cava dove si estraeva un tempo il gesso.

 LA VIA DEGLI ASINI:

La Via degli Asini, o Via del Borgo, credo sia davvero unica al mondo: questa strada si trova all’interno delle casette color pastello ed è illuminata da una serie di caratteristiche finestrelle ad arco.

Essa è nata nel XIV secolo per scopi difensivi e successivamente è stata utilizzata per trasportare il gesso delle vicine cave servendosi di asinelli: il nome deriva proprio da quest’ultima funzione.

La Via degli Asini si trova a fianco di Piazza Marconi.

IL BORGO:

Il borgo di Brisighella è un dedalo di viuzze, impreziosito dall’Antica Via del Borgo, una strada coperta, sopraelevata e illuminata da mezzi archi. La via è meglio conosciuta come la “Via degli Asini“, lo si deve al fatto che qui passavano gli asini diretti e di ritorno dalle cave di gesso.

Ci sono inoltre tantissime chiese, la più importante è la Pieve di San Giovanni in Ottavo del V secolo. La particolarità di questa chiesa è che fu costruita all’ottavo miglio della strada romana che collegava Faenza alla Toscana.

Come in ogni borgo che rispetti anche Brisighella è caratterizzata da ristoranti che cucinano cibi tipici.

Taglieri di affettati e formaggi tipici, piadina, pasta fatta in casa. Tra i prodotti locali. Ricordiamo l’olio extravergine il Brisighello DOP, e il Moretto, ovvero il Carciofo DOP di Brisighella.

 

PENSIERI DAL MONDO:

Brisighella è un borgo diverso dai soliti proprio per la sua collocazione. Diviso tra il paese e i colli vi accompagna attraverso un circuito immerso nella natura romagnola fatta di viti e cipressi. Le magnifiche vedute delle cime sulle quali svettano la Torre dell’orologio e la Rocca non vi lasceranno indifferenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *