QUEI BAMBINI MALGASCI

In questa foto è concentrata l’essenza del viaggio.
Viaggiare non significa aggiungere una meta alla “to do list” ma significa in prima battuta interagire con i popoli.
In questa foto mi trovavo in Madagascar lungo una strada sterrata del nord, intorno il nulla e all’improvviso dalla foresta fittissima sbuca questa baby gang.
Sono stata folgorata e ho chiesto all’autista di fermarsi subito. Lui mi guarda dapprima un pò incerto, della serie forse si sente male poi capisce che ho visto i bambini, mi sorride e accosta.
Io scendo, senza aver bene in mente cosa dire a queste creature, avevo solo un pensiero fisso, devo in qualche modo conoscerli.
Pensavo tra me e me….si spaventeranno vedendo scendere dall’auto una strana viaggiatrice?
In men che non si dica quei curiosetti mi hanno accerchiata, alla faccia della timidezza e della diffidenza!
Vengo illuminata dai loro sorrisi così calorosi, le loro faccette erano divertite, ero per loro la novità.
Al collo avevo la mia Canon, la fissavano come a chiedersi che cosa fosse e la toccavano con quelle manine impolverate….
Allora mi viene un’idea, gli scatto una foto e gli faccio vedere nel monitor la loro immagine…
Da lì capisco che non si erano mai visti allo specchio, il più grandino del gruppo indica sul monitor gli altri bambini facendo segno che erano proprio loro e io invece gli mostro chi era lui. Sgrana gli occhi e scoppia in una risata contagiosa. Lì è stata la fine. Ho dovuto fare un book fotografico perché si sono messi in mille pose. Ogni scatto volevano vedere la loro immagine e ridevano…ridevano e io più di loro!
Ricordo i loro abbracci, il forte odore di latte di capra che facevano, forse l’avevano appena bevuto. Ricordo i loro capelli così ricciolini e la loro contagiosa felicità.
Aver incontrato questi bambini malgasci è stato uno dei migliori momenti dei miei viaggi.
Il più grande rimorso? Quello di non avergli potuto lasciare una fotografia stampata per ricordo. Mi piace pensare che nonostante tutto ancora oggi si ricordino di quella straniera con la macchina fotografica che tanto li ha fatti divertire….

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