CASERTAVECCHIA E LA SUA MAGIA

Siete mai stati a Casertavecchia? Se la risposta è no oggi vi diciamo noi cosa vedere in questo borgo!

Quando si nomina Caserta la prima cosa che viene alla mente è la Reggia con il suo giardino maestoso, le stanze decorate e la sua ricca storia. Succede così di bypassare il gioiello distante solo una decina di chilometri di Casertavecchia, un borgo abitato ormai solamente da 200 anime.

Casertavecchia sorge alle pendici dei mondi Tifatini ad una altitudine di 401m ed è un borgo molto grazioso che si presta ad una piacevole passeggiata magari dopo aver visitato proprio la Reggia di Caserta.

Le origini del paese sono ancora oggi incerte, ma il monaco Benedettino Erchemperto in alcuni scritti parlava di un primo insediamento urbano sulle montagne denominate Casahirta (dove casa sta per villaggio e hirta per ripida). La sua è una storia di dominazioni che si avvicendano, come Longobardi, Normanni, Svevi e i sovrani d’Aragona.

Nel borgo si respira un’atmosfera MAGICA  e più avanti vi spiegheremo il perché… Casertavecchia è ricca di storia e i vicoli sono come un museo a cielo aperto. Completamente pedonale facilità la fruizione da parte dei turisti in visita.

Ora vi spieghiamo cosa vedere a Casertavecchia e cosa assolutamente dovete sapere sulla sua magia….

COSA VEDERE A CASERTAVECCHIA:

Il nostro itinerario inizia con l’accesso al paese attraverso la Porta delle Torre proseguendo poi su Via dell’Annunziata dove troviamo il Complesso Monumentale dell’Annunziata.

Da lì di apre la scenografica Piazza Vescovado, su cui affacciano il Duomo con la torre campanaria, il Vescovado del XIII secolo ed il Seminario.

La piazza come tutto il borgo è magica nel vero senso della parola, pensate, la leggenda narra che il Duomo con la torre siano stati costruiti niente meno che dalle fate!!!! Ma non è il solo motivo per il quale Casertavecchia è considerata magica!

Il Duomo o Cattedrale è interamente costruito in tufo lavico e mantiene uno stile medievale. Le 18 colonne sono invece in marmo.

Le pareti sono interamente decorate con animali e motivi floreali, simboli della fede cristiana, e una piccola cappella del ‘300 a lato dell’altare custodisce gli affreschi originari.

Il giro prosegue per la Via San Michele e da qui iniziamo a girovagare senza una meta attraverso le stradine e i vicoli molto caratteristici con i balconi fioriti, le finestre bifore, le botteghe degli antichi mestieri e i ristoranti tipici. Un su è giù senza fine nel magico borgo di Casertavecchia.

È un po’ come tornare bambini, come sognare ad occhi aperti…. e figurati se noi ci facevamo scappare un’occasione simile!

Casertavecchia possiede anche il Castello di Torregalli che è stato costruito nell’861. Ad oggi della sua maestosità rimane poco, purtroppo non è ben conservato. In passato aveva 4 torri che miravano ai 4 punti cardinali e una principale di 32 metri.

QUANDO VISITARE CASERTAVECCHIA:

Casertavecchia si presta ad una visita in qualunque periodo ma sicuramente i periodi primaverili e autunnali sono i migliori.

Ai piedi del paese c’è una pineta attrezzata con tavoli e panche. Le famiglie della zona amano passare la domenica in famiglia organizzando bellissimi pic-nic.

A settembre si tiene la manifestazione “Settembre al borgo” durante il quale si svolgono interessanti eventi musicali.

PERCHE’ CASERTAVECCHIA E’ MAGICA:

Ve l’avevamo promesso, ora vi spieghiamo perché Casertavecchia ha una certa magia…

Sicuramente passeggiando per Casertavecchia la vostra attenzione sarà attirata dai colorati vasi in terracotta dalle simpatiche espressioni conosciuti come Spiritelli Portafortuna.

Ora faremo un salto a piedi uniti negli anni ’70 per comprendere meglio la storia degli Spiritelli. Tutto cominciò quando una artista tedesca di nome Ursula Pannwitz decise di stabilirsi nel borgo essendosene innamorata perdutamente.  Acquistò quel poco che rimaneva di una chiesetta sconsacrata del XI secolo, e con tanta dedizione al lavoro e al restauro riuscì a creare la stupenda e famosa Casa delle Bifore, chiamata in questo modo per la presenza di due finestre a bifore.
Durante la ricostruzione della sua casa veniva ospitata dagli abitanti del borgo attratti dall’estro della tedesca. Nelle case una volta si cucinava nei pentoloni di rame e così Ursula attratta dalle loro forme li volle riprodurre alla sua maniera, dandogli un’anima. In che modo? Facendo dei vasi in terracotta con riprodotte delle faccine. Così creò un laboratorio di vasi dove dipingeva le sue faccine .

Un giorno l’attrice e sensitiva Giulietta Masina andò a trovare l’amica Ursula che appena vide un suo vaso disse “Lo Spiritello”! Sostenendo che portasse  fortuna, e che all’interno della casa di Ursula c’erano delle “presenze” buone.
Da quel giorno, il vaso di terracotta di Ursula venne soprannominato ” Spiritello Portafortuna”.

In quanto portafortuna, al suo interno bisogna inserire un foglio con scritto un desiderio che dovrebbe poi avverarsi…  Ursula purtroppo non c’è più ma il suo vaso è diventato un simbolo che rende  Casertavecchia  così magica.

COME RAGGIUNGERE CASERTAVECCHIA:

In Auto con l’uscita Caserta Nord, Autostrada A1.

Con i mezzi pubblici in autobus dalla stazione dei treni di Caserta.

 

PENSIERI DAL MONDO:

Casertavecchia è uno di quei borghi che mantiene ancora intatte tradizioni e storia. Una visita al borgo vi trasmetterà una magia unica grazie alle leggende sugli spiritelli e sulle fate. Il mangiar sano, decisamente buono e l’accoglienza calorosa dei suoi abitanti ne completano il pacchetto.

Una visita da abbinare alla Reggia di Caserta per continuare a sognare e a Napoli per proseguire nella magia degli spiritelli…

2 thoughts on “CASERTAVECCHIA E LA SUA MAGIA

    1. Ciao Giulia! Grazie! E’ davvero un bel posticino, adatto a passare una giornata lontano dal caos delle città e sognare un pò attraverso la magia che qui regna sovrana! Ciao, grazie!

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