NAPOLI, 4 LUOGHI INSOLITI

Oggi vi vogliamo parlare di una Napoli insolita dandovi 4 luoghi particolari da visitare per chi è in vacanza in questa bellissima città.

Napoli si sa è uno scrigno straripo di bellezze storiche e artistiche, di quartieri popolari dal fascino indiscutibile che bene o male tutti conosciamo ma oggi vogliamo portarvi fuori dalle solite rotte ed è per questo che vi suggeriamo 4 cose imperdibili affinché il vostro soggiorno sia ancora più completo e anche divertente….

4 LUOGHI IMPERDIBILI:

  1. Casina Vanvitelliana
  2. Archivio Storico del Banco di Napoli
  3. Galleria Borbonica
  4. Cena in un “vascio” napoletano

CASINA VANVITELLIANA:

Sul Lago Fusaro a Bacoli si trova la Casina Vanvitelliana, una bellissima costruzione un tempo riserva di caccia e pesca dei Borbone.

L’intera area del parco Vanvitelliano nel 1752 fu adibita a riserva di caccia. I lavori furono iniziati da Luigi Vanvitelli, (noto architetto della Reggia di Caserta), e terminati dal figlio Carlo su richiesta di Ferdinando IV di Borbone.

La Casina Vanvitelliana è stata costruita su un isolotto poco distante dalla riva, collegata da un suggestivo pontile in legno.

L’edificio voluto dai Borbone si sviluppa su tre corpi ottagonali posti uno sopra l’altro, apparendo quasi come una pagoda. La luce entra da grandi finestroni, da dove ancora oggi si può godere di una vista spettacolare.

La casetta è parzialmente arredata.

Negli anni seguenti fu adibita a dimora per personaggi famosi in visita a Napoli,pensate che vi soggiornarono il presidente Einaudi, lo Zar di Russia,Mozart,Rossini e l’imperatore d’Austria Francesco II.

Una visita alla casina Vanvitelliana è un’esperienza incredibile, la bellezza del luogo non ha eguali. Nelle giornate di sole la casa con i suoi colori pastello si rispecchia nelle acque del lago ma dicono che lo spettacolo migliore lo si ha al tramonto,come negarlo?

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Tutt’intorno poi potrete ammirare il giardino storico, gli stalloni e l’Ostrichina o Villa del Lago della quale goderne della più bella vista dal pontile di legno della casina Vanvitelliana.

La zona intorno al Lago Fusaro è molto bella e potrete approfittare per un giro tra gli specchi d’acqua del Lago di Miseno, al Monte di Procida e a Capo Miseno.

Vi diamo un’altra informazione, per i futuri sposi in cerca di una location di grande effetto, sappiate che ci si può sposare con rito civile nella casina Vanvitelliana! Cosa c’è di meglio?

 

TICKET E TRASPORTI:

Ingresso: € 3 , aperto sabato,domenica e festivi

Contatti: casina@parcovanvitelliano.it

Auto: tangenziale di Napoli: Uscita n. 14 Pozzuoli – Arco Felice.

Autobus: Linee autobus SEPSA. Percorso Napoli-Torregaveta linea Fusaro. Fermata Fusaro.

Cumana: Linea Napoli-Torregaveta. Fermata Fusaro.

ARCHIVIO STORICO DEL BANCO DI NAPOLI:

Se volete visitare un luogo unico al mondo, dovrete andare in Via dei Tribunali 213 all’archivio storico del Banco di Napoli. Si tratta del più grande archivio bancario esistente sulla Terra.

Nelle 330 stanze dell’archivio sono raccolti e catalogati documenti che narrano più di 500 anni di storia oltre che napoletana e italiana anche europea ed extra europea.

Immagine presa dal web, Archivio Storico Banco di Napoli

Attraverso le bancali si possono leggere le causali dei pagamenti venendo così a conoscenza di tutte le operazioni economiche e quindi dei vari ceti sociali che hanno operato in questi 500 anni.

Per esempio è presente il pagamento del 16/12/1752 di 50 ducati per l’acconto della realizzazione del Cristo Velato da Raimondo di Sangro allo scultore Giuseppe Sanmartino.

Ben più importante è la possibilità di ricostruire la storia del Tesoro di San Gennaro attraverso i documenti. Ricordiamo che il Tesoro di San Gennaro è il tesoro più prezioso del mondo. Nell’archivio sono conservate tutte le bancali con le quali sono stati effettuati i pagamenti per la realizzazione dello stesso e della sua conservazione.

Ci sono tantissimi documenti di scultori, pittori, artisti italiani e stranieri chiamati in causa da nobili del tempo e personaggi importanti, oltre ai pagamenti del popolo. Capirete bene che si tratta di un archivio importantissimo dal quale si riesce veramente a ricostruire la storia economica di una città e dell’Italia.

Considerando le numerose opere di valore che Napoli possiede, sicuramente il soldo è girato parecchio e ha prodotto materiale per questo meraviglioso archivio.

UNA CURIOSITÀ’:

Come molti di voi sapranno Napoli nei suoi sotterranei nasconde un’altra città e non è esclusa via dei Tribunali. Proprio sotto a Palazzo Ricca nel quale è ospitato l’archivio storico sono state rinvenute le Terme Romane, un’occasione per visitarle!

CONTATTI UTILI:

Fondazione Banco di Napoli
Via dei Tribunali 213 – 80139 – Napoli
Tel.: +39 081 449400 Fax: +39 081 450732
Per consultazione libri e documenti:
archiviostorico@fondazionebanconapoli.it
Per informazioni:
segreteria@fondazionebanconapoli.it

GALLERIA BORBONICA:

La terza visita che vi proponiamo prevede una camminata e una navigazione nelle viscere di Napoli. Si tratta della Galleria Borbonica. La Galleria Borbonica prende il nome dal re Ferdinando II di Borbone che nel 1853 ne avviò la costruzione al fine di creare un collegamento segreto sotterraneo tra il Palazzo Reale e Piazza Vittoria, per consentire una fuga veloce e sicura al Re in caso di pericolo.

Un lavoro difficile, mai portato a termine sia a causa delle enormi difficoltà incontrate durante gli scavi sia per i cambiamenti politici che portarono poi alla caduta dei Borbone. La Galleria Borbonica nel suo percorso incrocia il bacino di tufo da cui si estraeva materiale per le costruzioni di Napoli, le Cave Carafa ma anche le cisterne di età romana e l’acquedotto seicentesco che serviva la città ed in particolare la zona di Pizzo Falcone.

I lavori durarono “solo” tre anni, solo perché furono fatti tutti a mano con picconi e martelli, proviamo ad immaginare la difficoltà e l’incredibile lavoro. La luce ovviamente non c’era se non quella delle candele. Poco tempo dopo la sua inaugurazione, con la caduta dei Borbone e per mancanza di fondi la galleria fu lasciata andare alle proprie sorti fino alla seconda guerra mondiale quando fu riutilizzata per rifugio dai bombardamenti.

In seguito la galleria diventò il Deposito Giudiziale Comunale dove venne messo tutto il materiale recuperato dalla guerra, da sfratti e sequestri. Infatti ancora oggi si trovano sotto terra macchine e motorini di quei tempi.

Solo nel 2005 la galleria è stata riconsiderata dai geologi che cominciarono a scavare nel sottopassaggio ritrovando man mano vari ambienti e oggetti, riuscendo così nel 2010 a riaprire la struttura al pubblico. Un enorme lavoro e ad oggi dobbiamo ringraziarli di cuore se possiamo visitare un ambiente così straordinario e conoscere un’altra faccia di questa bellissima città che non smette mai di stupire.

PERCORSI POSSIBILI:

I percorsi effettuabili all’interno della Galleria borbonica sono 4: standard, speleo, delle memorie e avventura. Vi consigliamo quest’ultimo in quanto la visita prevede la navigazione su una zattera che porta ad una cisterna. Il percorso inizia con un cunicolo di 30 metri molto stretto (non adatto a chi soffre di claustrofobia) che porta nella grande cisterna. Da lì si naviga sulla falda acquifera abbandonata della linea L.T.R. Siamo arrivati alla fine del percorso dove lo speleologo ha fatto spegnere le luci delle torce e siamo rimasti completamente al buio, nelle viscere di Napoli. Impressionante e come direbbe un napoletano: ‘o fridd nguoll (il freddo addosso)!

Indovinate a chi è stata affidata la conduzione della zattera chiamata Caronte II? Ma naturalmente a Beppe, poveri noi. Si sale in file da 4 persone e chi sta davanti (Beppe) e chi sta dietro (speleologo) guida la zattera con un palo di ferro (una specie di remo) picchiando sui muri della galleria al fine di mantenerla al centro della falda durante la navigazione. Un’avventura veramente molto divertente.

Arrivati nell’ultima cisterna si comprende bene il duro lavoro che dovevano svolgere i pozzari per portare l’acqua agli appartamenti. Le vie aeree dei pozzi sono ancora oggi aperte in molti palazzi della zona (non utilizzate).

Una visita alla galleria Borbonica è un’esperienza incredibile e affascinante, scendere nelle viscere di Napoli a pochi metri sotto la popolata Piazza del Plebiscito e percorrere i suoi cunicoli con caschi e torce non vi capiterà molto spesso!

Gli speleologi che accompagnano i gruppi sono formidabili, i loro racconti sono pieni di dettagli e molto interessanti. Si vede tutto l’amore che nutrono per il loro lavoro e per la città.

TICKET E CONTATTI:

Percorso Avventura, prenotazione obbligatoria

Sabato e domenica ore 10:00 – 12:00 – 15:30 – 17:30

Durata: 1 ora e 20 minuti

Prezzo biglietti: 15 euro

Ingresso: Dal Parcheggio Morelli, in via D. Morelli

Contatti:

  • +39 366 248 4151
  •  +39 081 764 5808
  •  mail@galleriaborbonica.com

CENA IN UN VASCIO:

Un tour di Napoli non è completo se non si assaggiano i piatti della tradizione napoletana. La nuova tendenza è quella di aprire ristoranti casalinghi nei classici “vasci” o bassi. I vasci sono abitazioni molto piccole in parte interrate e composte da 1 o 2 stanze nella quale si svolge la vita di tutti i giorni, si mangia e si dorme nella stessa stanza. Molti vasci hanno aperto le loro cucine a turisti e passanti facendo degustare la cucina tradizionale in maniera del tutto originale.

Il migliore Ristovascio a nostro avviso è ‘O Vascio ‘e Nunziatina nei quartieri Spagnoli, in via Vico Lungo del Gelso 40 , una parallela di Via Toledo.

Il Vascio in questione in soli 40 mq riesce ad accogliere circa 35 ospiti accomodati in panche divisi in due tavoli, una cucina a vista, un bagno e uno spazio per il DJ.

Il ristovascio è gestito dalla famiglia Zizolfi così come segue: Fabio fa da intrattenimento raccontando aneddoti e storie dei quartieri spagnoli di Napoli sempre in maniera ironica e molto divertente. Produce video in diretta sui social coinvolgendo gli ospiti a tavola e intrattiene le conversazioni con tutti. In cucina si sfidano madre e moglie che cucinano deliziosi piatti caserecci e il padre è addetto alla musica napoletana.

Una cena nel Vascio di Nunziatina sarà un’esperienza unica, di gioco e di divertimento assicurato.

Dobbiamo dire che la famiglia è estremamente gentile. Serve una prenotazione di almeno una settimana in anticipo, noi abbiamo telefonato il giorno stesso e chiaramente il posto non c’era. Ci ha detto di provare a passare più tardi. Al nostro passaggio il locale era aperto ma i clienti non erano ancora arrivati così ci siamo messi a chiacchierare con Fabio che ci ha mostrato anche i video delle serate sulla loro pagina Facebook e spiegato diverse cose sul ristovascio. Nel frattempo la madre e la moglie stavano giù cucinando così nell’attesa ci hanno offerto un pezzo di frittata di maccheroni, deliziosa. Ce ne siamo andati con la promessa che se si fossero liberati 2 posti ci avrebbe richiamato. E così è stato, in realtà si era liberato un posto ma ne ha fatti saltare fuori 2 concedendoci così l’occasione di partecipare a questa divertentissima cena.

Il menù della serata è stato composto da 2 primi e due secondi: pasta di lardiata, pasta patate e provola, polpette (strepitose, croccanti fuori e morbide dentro) con patate , salsiccia e friarielli.

Tutto molto buono e cucinato sotto ai nostri occhi dalle bravissime cuoche!

Durante la cena aneddoti, proverbi, storie e scherzi fanno da condimento al ricco menù il tutto accompagnato dalla musica napoletana con karaoke da sottofondo! Al termine l’immancabile tombolata!

Mi raccomando non perdetevi questa esperienza unica!

Contatti: 393 4445516

 

PENSIERI DAL MONDO:

I nostri pensieri dal mondo su Napoli sono dati con il cuore visto quanto amiamo questa città e crediamo che sia bella da ogni angolo la si guardi ma la diversità di questo giro che vi abbiamo proposto ve la farà apprezzare ancora di più. Perché? Perché passerete dalla magia della casina Vanvitelliana dove vi sembrerà di essere catapultati dentro ad un libro di favole, alla storia economica di una città scoprendo vecchi pagamenti effettuati da personaggi illustri passando per i suoi sotterranei che sono lo specchio e la storia della città finendo poi con la tradizione culinaria in maniera del tutto insolita. Vi sembra poco?

4 thoughts on “NAPOLI, 4 LUOGHI INSOLITI

  1. Un racconto straordinariamente coinvolgente che legge in maniera famelica, sperando che prosegua senza sosta per giungere alla sazietà completa. Complimentissimi ragazzi!!!

  2. Un racconto molto coinvolgente che si legge tutto d’un fiato, sperando che la sua conclusione sia ancora lontana al fine di assaporarne la sua bontà.

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