PIETRALUNGA, IL BORGO PREISTORICO

In occasione del nostro weekend Tosco – Umbro, dopo aver visitato Sansepolcro, Gubbio, Anghiari e Citerna, ci siamo diretti a Pietralunga.

Pietralunga si trova in Umbria in provincia di Perugia, nell’alta valle del Tevere a 566 metri di altitudine s.l.m., il borgo domina la Valle Carpina ed è circondato da colline ricoperte di boschi come la foresta demaniale di Pietralunga- Bocca Serriolo, tra le più grandi d’Italia.

All’interno della foresta sono presenti due oasi di protezione della fauna: l’Oasi di Candeleto e

l’Oasi di Varrea.

Pietralunga è ricca di tradizioni e di cultura un po’ come tutti i borghi circostanti.

Ha origini preistoriche come testimonia il ritrovamento del “flauto di Pietralunga” in osso ricavato da una tibia umana, conservato nel Museo Archeologico di Perugia ma la fondazione del centro urbano col nome di Tufi, tuttavia, risale al popolo Umbro.

COSA VEDERE A PIETRALUNGA:

La prima cosa che incontrerete appena arrivati al borgo sarà la Chiesa Parrocchiale Pieve di Santa Maria che si innalza maestosa in Piazza Fiorucci. La sua fondazione risale al VII-VIII secolo . Nella chiesa è conservata l’opera attribuita a Raffaellino del Colle, raffigurante il martirio di San Sebastiano, mentre all’interno del presbiterio è conservata la copia del Polittico di Ottaviano Nelli.

PIETRALUNGA, chiesa Parrocchiale Pieve di Santa Maria 

PIETRALUNGA

PIETRALUNGA

 

Passeggiando nel borgo potrete ammirare il Palazzo dell’Orologio, il Palazzo Fiorucci, costruito nel 1612 sopra le mura di cinta della città; il Palazzo Comunale e il Palazzo del Capitano del Popolo, dove un tempo erano collocate le galere.

Inoltre l’Antico Ospedale e il Convento di Sant’Agostino del XIII secolo, oggi biblioteca comunale.

Fuori dal borgo troverete il Santuario della Madonna dei Rimedi.

La seconda domenica di settembre di ogni anno vi si celebra la tradizionale Festa.

Nei primi anni del ‘500, avvenne un miracolo, la Madonna era apparsa ad alcune monache del Convento benedettino di Santa Maria del Ponte e ad alcune ragazze così divenne un luogo di devozione. Si dice che ci abbia pernottato San Francesco, durante i suoi frequenti pellegrinaggi da Assisi, a Gubbio a alla Verna.

PERCORSI SPIRITUALI:

Per gli amanti della spiritualità e delle passeggiate, il Sentiero Francescano ripropone lo storico itinerario che Francesco ha percorso per andare e tornare da Assisi alla Verna.

Le tappe di questo percorso oltre a Pietralunga sono appunto La Verna, Assisi, Sansepolcro, Citerna, Città di Castello, Gubbio e Valfabbrica

PIETRALUNGA ESPRESSA IN CALORIE:

Tra i prodotti tradizionali potrete gustare la porchetta di maiale, i cappelletti, le lenticchie, le cicerchie e  il torciglione, un dolce a forma di serpente.

Molto diffuso è il tartufo bianco e le patate con le quali preparano gli gnocchi al tartufo, sublime specialità  del luogo.

Come liquore ricordiamo invece il Visner ricavato dalle ciliegie selvatiche.

PENSIERI DAL MONDO:

Ci siamo persi tra i vicoli di Pietralunga senza una meta, abbiamo percorso l’intrecciarsi dei suoi vicoli che salgono e scendono in un continuo mutare, abbiamo infine  incontrato pellegrini che seguivano il sentiero Francescano trasmettendo anche a noi quella pace che avevano raccolto nel loro lungo cammino.

PIETRALUNGA

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