CROCIERA SUD PACIFICO, FIJI+VANUATU+NUOVA CALEDONIA

CROCIERA DEL SUD PACIFICO:

La crociera che vi raccontiamo oggi è un estratto del nostro viaggio di nozze in Australia + crociera nel Sud Pacifico.

L’abbiamo riportato nella sezione “crociere” per comodità.

Le tappe di questa crociera saranno Mistery Island (Vanuatu), Nuomea (Nuova Caledonia), Suva (Fiji) e Beachcomber Island (Fiji)
La troviamo ad attenderci al porto di Sydney, maestosa e scintillante. Si tratta della Carnival Spirit la nave che ci accompagnerà in questa meravigliosa crociera nell’Oceano Pacifico.

Spirit è stata varata nel 2000, può ospitare fino a 2124 passeggeri + 930 membri dell’equipaggio. E’ lunga 293 metri e larga 32.
La nave all’interno è bellissima. 12 ristoranti di cui 6 compresi nel prezzo. Innumerevoli bar che servono cocktail e bevande per tutti i gusti. Un casinò, la SPA, intrattenimenti per bambini,musica dal vivo nei bar distribuiti in ogni piano in qualsiasi orario della giornata. Una piscina con gli scivoli tra cui anche il Thunder waterslide da brivido, una al coperto e diverse all’aperto, idromassaggi ,un teatro, una discoteca e tanto altro ancora.
Le camere sono spaziose e curate nei dettagli. Il cibo è ottimo con una vasta scelta di alimenti in grado di accontentare chiunque.

NUOVA CALEDONIA:

 

La prima tappa doveva essere l’isola dei Pini in Nuova Caledonia ma per problemi tecnici ci fermiamo prima a Nomea,la capitale. Da lì prendiamo un pullman e ci facciamo portare al mercato locale con cibi e manufatti in legno. Poi proseguiamo e decidiamo di rilassarci sulla bella isola di Duck situata di fronte alla spiaggia di Anse Vata.
La traversata dura una ventina di minuti. L’isola è corallina ,la spiaggia bianca e l’acqua cristallina permette un ottimo snorkeling. Assolutamente portate le scarpette.
Il giro intorno all’isola è breve, e le diverse prospettive che si hanno da diverse angolazioni ne conferiscono un valore magico .
Troverete un bar al centro dell’isola che potrà fornire alimenti e bibite oltre ai lettini.
La giornata passa in assoluto relax e serenità tra un bagno nelle fresche acque circondati da centinaia di pesci colorati.

VANUTAU, MISTERY ISLAND:

La tappa del giorno seguente è senza dubbio stre-pi-to-sa!!! Andiamo a Mistery Island nelle Vanuatu. E’ ubicata nella parte più a sud dell’arcipelago di Vanuatu, a poco meno di un chilometro dall’isola di Aneityum con una superficie di 1,5 KM quadrati . Mistery, che ufficialmente si chiama Inyeug è disabitata e il motivo lo si trova nella superstizione. La storia narra che gli abitanti di Aneityum credono che Mistery sia abitata nella notte dai fantasmi. Infatti nel 1850 i commercianti australiani hanno installato le loro basi a Mistery perché avevano capito che i cannibali non sarebbero mai arrivati sull’isola al calare della notte per paura dei fantasmi. Per un secolo le 2 isole caddero nell’oscurità fino a quando nel 1980 la nave da crociera Fairstar iniziò a visitare Vanuatu facendo tappa a Inyeug chiamandola Mistery island. Il mistero per cui non viene trovata sulle mappe sta proprio nel fatto che è scritta sotto il suo nome originale e non con quello attribuitogli successivamente.
Quando siamo arrivati su Mistery siamo rimasti a bocca aperta, ci siamo stropicciati gli occhi più volte, non volevamo credere a tanta bellezza…wow…. Che cos’è quest’isola!
Spiaggia bianca accecante, mare dalle 1000 sfumature,stelle marine nelle basse acque, coralli,conchiglie…. Ricoperta di palme. Da sfondo la vicina isola con le sue montagne alte ricoperte di vegetazione. Quando si pensa al paradiso tropicale è tutto questo e noi ce l’avevamo davanti ai nostri occhi.
Abbiamo immortalato l’isola da tutte le sue angolazioni. Ci siamo concessi lunghe nuotate e snorkeling.
Durante il giorno, visto che i fantasmi non vengono (!!!!), gli abitanti della vicina isola arrivano a Mistery per vendere i loro prodotti e potrete acquistare bellissimi parei e souvenir. I bimbi giocano nella spiaggia mentre le mamme lavorano e giocare con loro è stata un’esperienza bellissima. Hanno queste faccette buffe e i capelli crespi crespi bruciati dal sole…sono meravigliosi e particolarmente interessati alle nostre macchine fotografiche!

FIJI, SUVA:

 

La prima delle 2 tappe alle Fiji è Suva ,la capitale. Avendo 2 giorni a disposizione decidiamo il primo di conoscere la loro cultura e il secondo passarlo su una spiaggia paradisiaca.
Oggi ci dedichiamo alla cultura e con una escursione organizzata ci rechiamo all’Art Village a Pacific Harbour dove veniamo accolti con un tradizione benvenuto Figiano con melodie tipiche del Sud Pacifico e ci ritroviamo con le profumatissime collane di fiori al collo.
Il suono riverberante di un tamburo picchiato da un guerriero figiano e il soffio di una conchiglia creano una serenata. Segue una spettacolare performance del Firewalkers figiani (danze con il fuoco), gli anziani cantano ,i giovani tolgono i tronchi ardenti da una fossa fumante per scoprire le pietre incandescenti che segnalano l’inizio di questa antica cerimonia, la Kava che è una bevanda tipica tanto importante da renderla parte integrante della vita sociale.
E’ ottenuta dalle radici di una varietà della pianta del pepe, polverizzata e mischiata con acqua per ore con un rituale regale durante il quale si indossano costumi locali in paglia e fiori, gli stessi utilizzati per le cerimonie ufficiali. La bevanda viene lavorata manualmente in una ciotola chiamata tanoa e servita nel bilo, il mezzo guscio della noce di cocco che viene poi passata di mano in mano ai presenti seduti in circolo. Abbiamo gentilmente declinato l’invito all’assaggio vedendo le facce di chi aveva deciso di provarlo prima di noi. Seguono le dimostrazioni di lotte e balli .
Noi parliamo con una ragazza che ci invita a vedere la sua casa . All’esterno i bambini giocano su un divanetto in copra . La casa è in legno e con il tetto in paglia. Molto piccola ed essenziale ma molto calorosa. Chiacchieriamo un altro po’ con lei e la salutiamo ringraziandola per la disponibilità. Proseguiamo il nostro giro per il villaggio e approfittiamo per fare un po’ di acquisti.
E’ stato molto interessante entrare in contatto con la tribù locale e conoscere i loro rituali.
Il giro continua nella foresta Colo-I –Suva dove potrete vedere piccole cascate in mezzo alla foresta che creano bacini d’acqua.
Bello il giro al mercato locale di Suva dove vendono ortaggi e frutta e nel centro pieno di negozi.

FIJI,BEACHCOMBER ISLAND:

L’indomani arriviamo a Port Denarau (Fiji) e ci dirigiamo al porto dove partono le barche che fanno le fermate nelle varie isole delle Fiji.
Noi scegliamo di fermarci al Beachcomber Island Resort a soli 45 minuti di barca dal porto. Si tratta di un’isola situata nell’arcipelago delle Mamanuca nella quale potete andare come visitatori giornalieri usufruendo dei servizi dell’hotel o soggiornare. Ci sono un ristorante e un costruiti sulla sabbia, diverse le sistemazioni. C’è anche la possibilità di effettuare diversi sport acquatici come sci d’acqua, parasailing,windsurf, sub e pesca d’altura.
C’è un centro di protezione delle tartarughe marine e gratuitamente potrete fare un giro e vederle nelle vasche.
L’acqua intorno è cristallina e la sabbia bianca. Molti i coralli e i pesci che regalano un ottimo snorkeling.
La giornata passa in relax su questa meravigliosa spiaggia.

Continua la nostra crociera e dopo un giorno di navigazione dovevamo arrivare all’isola dei Pini. Purtroppo la tappa salta perché nella notte un bambino si è sentito male e ha avuto bisogno di cure urgenti che la nave non poteva fornire. Siamo tornati indietro alle Fiji ,nella notte hanno scaricato il bambino ormai cianotico e la sua famiglia al porto per il ricovero ospedaliero immediato. Il recupero non è stato facile perché le onde erano alte ,ingrossate dal mal tempo e i tender non riuscivano a raggiungere la nave al largo. Alla mattina, al nostro risveglio era abitudine dare un occhio ai monitor per individuare la rotta e guardando ci siamo accorti che la nave invece che essere in Nuova Caledonia era ancora alle Fiji ,quindi abbiamo capito che qualcosa non andava. Pochi istanti dopo la comunicazione del terribile accaduto e l’informazione che avendo accumulato un estremo ritardo non era possibile visitare l’isola dei Pini. L’importante è che il nostro ritardo alla fine è servito a salvare la vita del piccolo che è potuto rientrare dopo un paio di giorni sano e salvo a casa, in Australia. Ricordiamo ancora la felice comunicazione del capitano ai megafoni e l’applauso di migliaia di persone che si è levato in cielo….ce l’aveva fatta!

Continua la navigazione che ci porterà a Sydney tra divertimenti, balli e conoscenze indimenticabili. Abbiamo conosciuto anche degli immigrati italiani che vivono in Australia e si sono intrecciate delle ottime amicizie. Ci hanno raccontato tanto sullo stile di vita Australiano, sul loro sistema e sul lavoro. Davvero interessante. I giovani hanno prospettive molto più ampie delle nostre e invitiamo i nostri a farci un pensierino….

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