Il CAFFE’ SOSPESO E LE SUE ORIGINI

Oggi vi parliamo del caffè sospeso dopo aver parlato anche del  gelato sospeso

Essendo una coppia per il 50% napoletana non possiamo non parlare del caffè sospeso e delle sue origini per cui tenetevi pronti ad immergervi nella cultura napoletana!

 

ORIGINI DEL CAFFE’  E DEL CAFFE’ SOSPESO:

 

All’inizio del diciannovesimo secolo nacquero i primi “ambulanti di caffè” che giravano la città con 2 contenitori, uno di caffè e uno di latte dando voce del loro passaggio.

Solo chi è stato in meridione conosce le urla dei venditori per le strade che gridando richiamano il popolo a comprare i loro prodotti…così succedeva con il caffè.

Il caffè sospeso invece ha origini durante la Seconda Guerra Mondiale quando, visti i tempi di difficoltà, era usanza pagare un caffè per sé e uno per chi non poteva permetterselo. Si pensa anche che possa avere origine nei battibecchi tra amici al bar su chi voleva pagare per tutti e in quell’attimo di vacillazione  finiva per pagare un caffè in più. Non veniva chiesto indietro il corrispettivo ma lo si lasciava per lo sconosciuto che veniva dopo. Così nacque il “caffè sospeso”.

Questi gesti contraddistinguono la generosità del popolo napoletano come per esempio “l’acino di fuoco” una brace accesa portata su una pala che veniva offerta  da chi aveva già acceso il fuoco ai vicini di casa che risparmiavano così tempo e zolfanelli!

Abbiamo parlato abbondantemente della generosità del popolo napoletano e dell’inventiva nella nostra guida di Napoli.

Nel 2010, il famosissimo Caffè Gambrinus per il 150° anno di attività ha riportato alla luce la tradizione del caffè sospeso che si era per un certo periodo attenuata. Il bar è  frequentato dalle eccellenze napoletane e non solo. Oggi dà la possibilità di aiutare i meno fortunati , i clienti possono pagare due caffè, prendendone solo uno e lasciando l’altro a disposizione di chi non può permetterselo mettendo i soldi in un apposito contenitore a forma di caffettiera.

Lo scrittore Luciano De Crescenzo ne scrisse un libro intitolato appunto  “Il caffè sospeso” di cui possiamo ricordare una frase simbolo sull’usanza del caffè sospeso:

“Quando qualcuno è felice a Napoli, paga due caffè: uno per sè stesso, ed uno per qualcun altro. E’ come offrire un caffè al resto del mondo.”

 

LA GIORNATA DEL CAFFE’ SOSPESO:

Il 10 dicembre 2011 la “Rete del Caffè Sospeso” ha istituito la “Giornata del Caffè Sospeso” con la collaborazione di diverse associazioni culturali.

LA PIZZA SOSPESA:

Non tutti sono al corrente che questa tradizione è stata adottata da alcuni anni anche per la pizza.

Pochi anni fa’ durante il Napoli Pizza Festival due pizzerie storiche di Napoli, Concettina ai Tre Santi e Gino Sorbillo, hanno sfornato centinaia di pizze e donate ai senza tetto.

Anche nel 2015 per la festa dei lavoratori, è stata fatta una cosa simile per le persone che avevano perso il lavoro. Da allora in diversi ristoranti e pizzerie si possono lasciare pochi euro per la pizza sospesa che andrà ai più bisognosi.

Un gesto che ha contagiato il mondo e in alcuni ristoranti hanno deciso di copiare l’idea dando un sostegno ai meno abbienti. Ne è un esempio  il Rosa’s Fresh Pizza a Philadelphia nel quale  i clienti lasciano una somma e i bisognosi che ne usufruiscono attaccano foglietti colorati in segno di ringraziamento!

 

CURIOSITA’:

Parlando sempre dell’umanità dei napoletani e della loro attitudine ad aiutarsi l’un l’altro possiamo ricordare la “pizza oggi a 8”….che cos’è? Ve lo spieghiamo noi!

Nel dopoguerra e quindi sempre in periodo di crisi, le persone non avevano denaro liquido e quindi non potevano sfamarsi. Per aiutare la popolazione, la pizzeria Sorbillo decise di dare la possibilità di prendere una pizza e di pagarla dopo 8 giorni.

Dopo tanti anni Sorbillo, vista la crisi economica attuale ripropone la “pizza oggi a 8” aiutando i cittadini a tirare avanti con più dignità.

Un gesto bello, sano e pulito.

PENSIERI DAL MONDO:

In questo tempo di crisi le persone che si trovano in difficoltà hanno la necessità di credere che ci sia qualcuno disposto ad aiutarli. Questi piccoli gesti sono un segno di speranza e una mano tesa verso i meno fortunati che in qualche modo non si sentono abbandonati. Richiamiamo “all’ordine” i nostri lettori-viaggiatori, quando vi recate a Napoli lasciate un caffè sospeso o una pizza sospesa, è un piccolo gesto che vi farà grandi.

Vogliamo che questo blog, oltre ad uno scambio di informazione di viaggio, sia anche una catena di solidarietà e perché non iniziare da qui? Che ne pensate?

 

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2 thoughts on “Il CAFFE’ SOSPESO E LE SUE ORIGINI

  1. Davvero bellissime queste iniziative popolari e spontanee!

    Quella dalla pizza sospesa e della pizza a 8, non le conoscevo! Concordo con te, che l’idea di lasciare una pizza “sospesa” é stupenda!

    La prima volta che torno a Napoli, lascerò anche io questo segno!

    Buon weekend!

    Mimì

    1. Ciao Domenica!!! Sì, sono iniziative “sane”… Pensa che esiste anche il gelato sospeso, abbiamo scritto un articolo su questo…
      Grazie del commento, un abbraccio e buona serata!

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