FERRARA E IL SUO GHETTO EBRAICO

Oggi vi vogliamo parlare di Ferrara e del suo ghetto ebraico.

Sapevate dell’esistenza di questo ghetto in città?

I ricordi della comunità ebraica di Ferrara è tra le più antiche d’Italia e risale al 1627 con i suoi 1500 ebrei presenti ai tempi.

Ferrara è una bellissima città dell’Emilia Romagna distante da Bologna solo una cinquantina di chilometri.

Potrete approfittare per visitare entrambe le città in un weekend solo, sono ben collegate sia con il treno che con gli autobus.

GHETTO EBRAICO FERRARA

Il ghetto Ebraico di Ferrara si trova in via Mazzini, la strada principale dove  i negozi e le strutture hanno mantenuto l’aspetto originario.

Al n. 95 di Via Mazzini si trova la Sinagoga donata da Samuel Melli agli ebrei di Ferrara nel 1485  perché diventasse la sede delle loro istituzioni.

La casa intatta, è tutt’ora sede della piccola comunità locale.

A fianco della porta  d’ingresso si vedono due lapidi, in ricordo delle assurde persecuzioni razziali.

Altre testimonianze architettoniche della presenza ebraica a Ferrara esterne al ghetto si trovano nell’ex oratorio di S. Crispino, nella Sala Estense, nella colonna lapidea che regge la statua del duca Borso,  e nelle targhe commemorative  ricordate in “Una notte del ’43” di Giorgio Bassani (1916-2000).

All’inizio di Via Mazzini , proprio a fianco all’ex oratorio di S. Crispino, potrete notare la colonna in marmo che una volta sorreggeva il cancello di ferro che delimitava il ghetto ebraico, uno dei 5 che al tempo venivano chiusi esternamente la sera per oltre un secolo.

I cancelli del ghetto ebraico furono definitivamente abbattuti nel 1848.

Seguendo via Terranuova e via Montebello potrete raggiungere il cimitero di via delle Vigne, l’antico “Orto degli Ebrei”.

 

 

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *