MALESIA , LA TERRA DI SANDOKAN E DEGLI ORANGHI DEL BORNEO

Oggi vi vogliamo parlare della Malesia, la terra di Sandokan e degli oranghi del Borneo.

Un viaggio in Malesia significa scoprire luoghi ancora incontaminati dove la natura regna padrona.

Vista la passione per il genere animale “scimmia” di Annalisa abbiamo scelto la Malesia e in particolar modo il Borneo come meta di viaggio per incontrare  le scimmie nasiche ,unico posto al mondo in cui potrete vederle e per gli splendidi oranghi.

E’ un viaggio in cui potrete unire natura,cultura e mare con estensioni su isole coralline dalla sabbia borotalco, le Perhentian Islands.

 

COME RAGGIUNGERE LA MALESIA E IL BORNEO:

Noi abbiamo effettuato il volo in Malesia con Turkish Airlines su Kuala Lumpur (scalo a Istanbul ). Per i voli interni sia per il Borneo che per le isole Perhentian abbiamo usato Air Asia da Kuala Lumpur.

DOVE DORMIRE:

Kuala Lumpur,in Malesia:

Sunbow hotel residency 10th Floor, Sun Complex, Jalan Bukit Bintang, Bukit Bintang

Borneo:

Kinabatangan river:

Bilit Rainforest Lodge

Selingan Island:

Selingan Turtle Island Resort

Sandakan:

Nak Hotel- Jalan Pelabuhan Lama
Sandakan (Town Centre)

Perhentian,Malesia:

Abdul’s chalet (abdulchalet@gmail.com)

 

PERIODO DI VIAGGIO:

2 settimane, agosto.

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO:

2 giorni a Kuala Lumpur,Malesia, 5 giorni nel Borneo (Sabah) e una settimana alle isole Perhentian,Malesia.

Per il tour nel Borneo ci siamo appoggiati all’agenzia locale Borneo Attractions Holiday che consigliamo a tutti per prezzo e per serietà.

 

KUALA LUMPUR:

Abbiamo già raccontato di Kuala Lumpur ,capitale della Malesia ,nel nostro articolo sulla luna di miele.

Vorremmo aggiungere un’ immancabile tappa che potrete effettuare in giornata da Kuala Lumpur, si tratta di Batu Caves.

Le grotte di Batu sono una cavità carsica nei dintorni di Kuala Lumpur (15 KM), raggiungibili in treno Komuter (KTM) dalla stazione di Kuala Lumpur Sentral,la fermata è Batu Caves.  Le Batu Caves sono sempre aperte mattino e pomeriggio anche nel corso di funzioni religiose, anche della più solenne, cioè del Thaipusam.

La grotta è meta pellegrinaggio, in quanto è uno dei più popolari santuari indù fuori dall’ India.

Furono scoperte per caso nel 1860 da un gruppo di contadini cinesi intenti alla raccolta di guano (concime naturale). Il nome Batu deriva dal fiume Sungei Batu che scorre nelle vicinanze.

A partire dal 1892, le grotte divennero destinazione di una delle più importanti celebrazioni tamil: il Thaipusam. Ogni anno si celebra il rito che attira un milione di fedeli dalla Malesia e anche dall’India. Il pellegrinaggio parte dal tempio Sri Mahamariamman di Kuala Lumpur. Nel 1920 la scalinata in legno è stata sostituita dall’attuale in cemento con 272 gradini. Nel 2006, una statua dorata del dio Murugan alta 42 metri è stata posta alla base della scalinata ed è la più alta del mondo dedicata a questa divinità.

Per entrare bisogna avere le gambe coperte ma non preoccupatevi perché vi daranno all’ingresso un pareo per coprirvi. In cima ai gradini, prima di entrare nel tempio dovrete togliere le scarpe.

L’interno delle grotte ospita anche  il tempio più importante del sito, dedicato a Murugan, dio guerriero figlio di Shiva e Parvati.

Le scalinate e tutta l’area intorno alle grotte, per la felicità di Annalisa, sono  gremite di simpatici ma alquanto dispettosi macachi che vi accompagneranno lungo tutti i 272 scalini tra uno scippo e l’altro! State attenti a occhiali da sole,bottiglie,cibo…sono attentissimi spettatori!

Alla base della caverna ci sono alcuni templi induisti dedicati appunto al Dio scimmia (Hanuman).

BORNEO ,SABAH:

Il Borneo è un’isola molto grande ,la terza per dimensione al mondo, divisa tra Malesia con le regioni di Sabah e Sarawak e i Brunei.

Il punto più alto è il Monte Kinabalu nel quale si effettuano diversi trekking, raggiunge l’altezza di 4095 Mt.

Noi abbiamo scelto di visitare la regione del Sabah. Il punto di partenza è la città di Sandakan.

SEPILOK ORANG-UTAN:

Da qui inizia il nostro tour che come prima tappa ha la visita al Sepilok Orang-Utan. Si tratta di un centro  fondato nel 1961 dall’inglese Burgess per la protezione degli oranghi , per i piccoli orfani, nati in cattività o provenienti dal mercato nero. Il problema nacque negli anni ‘60  per via dell’urbanizzazione e del conseguente disboscamento .

In questo centro potrete vedere l’orango, animale simbolo del Borneo molto intelligente, basti pensare al significato del nome “persona (orang) della foresta (hutan)”, ritenuto tale dalle popolazioni, una persona proprio per la somiglianza a noi umani e per la sua intelligenza.

Il centro ora ricopre una superficie di circa 43kmq della riserva naturale di Sepilok. Ci sono attualmente 80 oranghi adulti in libertà e diversi piccoli orfani.

I piccoli vengono affidati fino ai 3 anni di età ai volontari che li curano in ogni aspetto e poi agli oranghi adulti. Una volta cresciuti  cercano di reintrodurli in natura.

Vedere questi primati liberi nella foresta è un’emozione che non ha pari, si aggirano indisturbati e con gli umani sono a loro agio, quasi si riconoscessero in noi.

I piccoli sono tenerissimi orsacchiotti intenti a giocare sugli alberi, le movenze sono le stesse dei nostri neonati.

Il centro è aperto ai visitatori solamente durante il  pasto giornaliero delle ore 10.00 distribuito alla piattaforma costruita nella foresta. Il Sepilok si trova a circa 23 km dal centro di Sandakan, raggiungibile in circa mezz’ora.

KINABATANGAN RIVER:

Il nostro tour prosegue nel villaggio di Bilit ,nella foresta pluviale, che si sviluppa sul fiume Kinabatangan.

Il Kinabatangan è il fiume più lungo della Malesia nord-orientale (Borneo settentrionale),563 Km. Nasce dai monti Witti e sfocia nel mare di Sulu. Il Kinabatangan è la sola via di comunicazione tra le città costiere e le foreste dell’interno.

Il villaggio è immerso nella giungla, composto da bellissimi lodge in legno collegati da un pontile sospeso che corre lungo il resort e  che si integrano perfettamente con l’ambiente circostante. Un corpo centrale  funge da reception, bar e ristorante. I pasti erano compresi nel prezzo del tour.

Un’esperienza unica dormire in mezzo alla giungla. Nella notte con l’assoluto silenzio udirete solo i versi degli animali che la abitano… Abbiamo passato 2 notti qui ed è stata una bellissima sensazione. Alla mattina una leggera nebbiolina avvolge la giungla conferendole un non so ché di mistico.

 

                           

L’attività principale da svolgere qui è il safari sul fiume a bordo di lance a motore durante il quale potrete avvistare la fauna locale.
Numerosi i macachi che scendono dalla foresta per abbeverarsi in grossi gruppi. I piccoli prendono il latte dalle mamme e giocano. I loro gesti sono teneri e simili ai nostri. I maschi controllano guardinghi la famiglia. Sono curiosi e quando le lance si avvicinano restano lì a guardare e soprattutto a scrutare con attenzione se c’è qualcosa da rubare o meglio da mangiare.


I nostri avvistamenti sono stati particolarmente fortunati, da quando detto dal ranger, entrambi i giorni abbiamo visto anche gli elefanti che andavano ad abbeverarsi e a fare il bagno nel fiume. Attraversavano da una riva all’altra nuotando e si spruzzavano l’acqua addosso per rinfrescarsi e per giocare.


Il fiume è infestato di coccodrilli e potrete scorgerli nelle rive crogiolarsi al sole in attesa di qualche preda.


Potrete vedere numerosi uccelli , è il luogo ideale per i “bird watcher”.


L’avvistamento più incredibile e il più atteso è stato quello delle scimmie nasiche, motivo per il quale ci trovavamo qui.
La scimmia nasica (Nasalis larvatus) è caratterizzata da un grande naso pendulo che può raggiungere nei maschi anche i 17 cm , insomma un gran nasone! Si pensa che sia un meccanismo per la dispersione del calore. Il verso che emette è molto nasale ! La femmina invece ha il naso all’insù.


La colorazione del pelo è rossiccia sulla testa e giallo nel corpo. Alla nascita i piccoli hanno il pelo nero e il volto azzurro.
Vederle libere nella foresta è stata una commozione incredibile. Sono un po’ diffidenti per cui le si può avvistare in lontananza.
Abbiamo fatto 2 uscite in barca una pomeridiana e una all’alba. In quella pomeridiano forse si vedono più animali ma quella del mattino è stata unica in quanto il fiume a quest’ora è avvolto dalla foschia, il cielo rosa si rispecchia nelle acque, la giungla si risveglia, è un momento fatato. Abbiamo percorso il fiume fino ad Ox-Bove Lake fino ad un tratto in cui si naviga in mezzo alle ninfee. Anche in questa occasione siamo riusciti a scorgere gli elefanti.
Siamo rimasti molto soddisfatti del tour nella foresta ed è un’esperienza che raccomandiamo a chiunque si rechi in Borneo.

 

SELINGAN ISLAND:

Selingan Island è una delle tre isole che fanno parte del parco marino protetto del “Turtle Island Park” ed è situata al largo della costa nord-est del Sabah,Borneo della Malesia. La particolarità dell’isola sta nel fatto che è un luogo per la protezione e salvaguardia delle tartarughe marine dal 1977. Di notte le grandi tartarughe verdi di mare vengono sull’isola a deporre le uova che vengono raccolte e custodite in un luogo sicuro (al riparo dai varani di cui l’isola è piena) in attesa della schiusa. Una volta nate, le tartarughine, vengono liberate nel mare di notte.

I visitatori ,debitamente istruiti ,partecipano a tutte le operazioni.

Si sta svegli la notte fino all’arrivo della tartaruga in spiaggia, la si assiste durante la deposizione delle uova ,inutile dire che l’emozione è tanta ,ci si raccoglie tutti in cerchio ad osservarla, in quel momento lei è come in trance e non si accorge di quello che le succede intorno. Dopo che la tartaruga ha deposto le uova torna in mare.

Nel frattempo le  tartarughine pronte per essere lasciate vengono raccolte in contenitori e liberate sulla spiaggia sotto gli occhi attenti dei rangers e dei visitatori che devono seguirle fino a che non raggiungono il mare. Ora sono finalmente libere di cominciare la loro vita nell’Oceano. Si ricorderanno dove sono nate e un giorno a loro volta torneranno a deporre le uova nello stesso luogo.

Un’esperienza che consigliamo vivamente e che difficilmente vi ricapiterà, non tanto quella di liberare le tartarughine in mare perché a noi è successa diverse volte ma quella di vedere la madre approdare in spiaggia e deporre le uova. Non scorderemo mai questa nottata passata nell’isola di Selingan.

Finite tutte le operazioni abbiamo dormito nella camera che ci avevano assegnato, molto semplice ma pulita. I pasti erano compresi.

Durante il giorno potrete godere di una spiaggia bianca e un mare celeste davvero incantevoli.

Se decidete di fare questa esperienza muovetevi per tempo perché sono ammessi pochi visitatori per giorno e se il periodo fosse agosto l’affluenza è tanta. Noi abbiamo faticato parecchio a trovare posto e devo dire che l’agenzia Borneo Attractions Holiday si è adoperata molto per far sì che il nostro desiderio si avverasse. Li consigliamo assolutamente, sono bravissimi e molto disponibili.

 

SANDAKAN:

 

Sandakan è la città che ha ispirato  lo scrittore Emilio Salgari che la scelse come nome del protagonista dei suoi romanzi . E’  una città costiera situata nella parte nord-orientale del Borneo Malese, ed è la seconda per importanza e per popolazione del Sabah. L’economia è legata alla pesca e ultimamente anche al turismo essendo la porta d’ingresso per i tour nel Sabah . Abbiamo speso una mezza giornata in giro per la città durante la quale abbiamo visitato il centro dove ci sono numerosi negozietti nel quale è piacevole perdersi.

Poi  il bel tempio buddista di Puh Jih Shih, che consigliamo, da qui potrete godere di una bella vista su tutta la città di Sandakan.

Molto caratteristico è il Sandakan Central Market, un mercato locale del pesce ,carne,verdura e frutta. Potrete trovare anche manufatti in legno,perle e souvenir.

Abbiamo visitato il Sim Sim Water Village, villaggio locale costruito su palafitte sul mare. Qui potrete osservare la vita delle famiglie dei pescatori nelle loro attività quotidiane.

La chiesa di  St. Michael’s and All Angels è molto bella e vale sicuramente una visita. E’ la più vecchia chiesa in pietra del Sabah. Fa parte del Sandakan Heritage Trails.

Noi non l’abbiamo visitata ma so che c’è la possibilità di vedere la casa di Agnes Keith, scrittrice inglese vissuta qui e famosa per la sua opera  “Land below the wind”. Il nome è dovuto al fatto che il Borneo si trova sotto la linea degli uragani e perciò non ne viene colpito.

Abbiamo concluso il nostro tour con un pranzo (compreso nel prezzo) all’English Tea House,il ristorante migliore che possiate trovare in questa parte del  Borneo. La location è bellissima, in posizione panoramica e immerso in un prato verde. Si mangia molto bene.

 

ISOLE PERHENTIAN:

Le isole Perhentian (chiamate in lingua Malay Pulau Perhentian ) sono un gruppo di isole situate a una ventina di kilometri a nord dalle coste della Malesia .Le due isole principali sono Perhentian Besar e Perhentian Kecil (rispettivamente “Grande” e “Piccola”). Le Isole Perhentian appartengono al Parco Nazionale Marino di Redang che è l’ isola principale del gruppo. Noi abbiamo soggiornato su  Besar all’Abdul’s Chalet che dispone di bungalow fronte mare su una bellissima spiaggia. Ha un ristorante che serve ottime portate ad un prezzo davvero economico e bar che prepara centrifugati di frutta e gelati molto buoni. Il nostro ristorante preferito resta comunque il Tuna’s Bay proprio a fianco ad Abdul’s.

Sulle isole si gira solo a piedi attraverso i sentieri all’interno della fitta vegetazione tropicale. Un servizio di taxi boat effettua la spola tra le varie spiagge e all’isola di Kecil. A nostro avviso Besar è migliore come spiagge . Assolutamente da non perdere Turtle Beach (nella quale depongono le uova le tartarughe) e Romantic Beach. In entrambe sembra di approdare in paradiso, la sabbia è bianca, l’acqua incredibilmente trasparente. Sarete attorniati da una marea di pesciolini e a noi è capitato di essere anche da soli sulla spiaggia, nonostante il periodo trafficato di agosto.Ricordiamo che il periodo migliore per visitare le isole è nella nostra estate, da novembre a febbraio le strutture sono chiuse per l’arrivo dei monsoni.

Molto bella è anche la spiaggia del PIR , dove c’è il miglior resort dell’isola e soprattutto potrete vedere le bellissime e particolari  scimmie Langur . Sono di colore nero, con occhi tondi cerchiati di bianco, i cuccioli sono gialli. Si trovano nella  foresta dietro all’hotel ma in alcuni momenti arrivano fino sui tetti dei bungalow del PIR.

Tutte le altre sistemazioni  sono piccole guesthouse gestite dai locali ma ben tenute. Ognuna di esse ha un ristorante e generalmente si mangia bene ovunque.

L’isola di Kecil è adatta ad una clientela giovane, numerosi i locali sul mare che organizzano feste. La spiaggia di fronte a Besar è bella però un po’ troppo trafficata di barche che a nostro avviso rovinano un po’ la quiete.

La vacanza alle Perhentian è estremamente tranquilla, dovrete decidere solo su quale spiaggia passare la giornata e qualunque sia la scelta non sarà mai sbagliata.

 

I nostri pensieri dal mondo:

 

La Malesia è una Terra che sa regalare intense emozioni.

Per noi il Borneo è stata l’apoteosi della bellezza della natura, ricorderemo gli incontri con le scimmie nasiche ,con gli oranghi e i macachi (libidine per Annalisa),i colori della giungla all’alba e la notte passata a Selingan durante la deposizione delle uova della tartaruga verde. Ricorderemo il colore azzurro intenso del mare delle Perhentian e la poca umanità trovata su alcune spiagge remote. La città di Kuala Lumpur che tanto ci affascina, così come anche la spiritualità di  Batu Caves. Per ultima ma non meno importante la gentilezza del popolo malese.

 

2 thoughts on “MALESIA , LA TERRA DI SANDOKAN E DEGLI ORANGHI DEL BORNEO

  1. Ciao Annalisa e Giuseppe!
    Ho letto con grandissimo interesse il vostro articolo e… ora ho un posto in più da aggiungere alla mia lista dei Paesi da visitare! ☺️ Mi ha colpita molto il centro di cura degli oranghi e la parte dedicata alle tartarughe marine! Quest’ultime le adoro e uno dei miei sogni nel cassetto è proprio quello di vedere la schiusa delle uova e la “corsa” verso il mare!
    Molto più vicino a noi, a Riccione, ho scoperto che è presente uno dei più grossi centri dedicati alla cura e alla salvaguardia delle tartarughe marine! (https://sempreprontaxpartire.blog/a-riccione-un-oasi-per-le-tartarughe-marine/) Nell’attesa del prossimo viaggio, ho iniziato con quello! ☺️

    1. Ciao Elisa grazie di cuore! La Malesia merita davvero di essere visitata! Se ti piacciono le tartarughe l’isola di Selingan in Borneo è perfetta.. È stata un’esperienza unica! Molto interessante il tuo articolo sul centro di recupero a Riccione, non lo sapevamo! Grazie di averlo condiviso con noi! Alla prossima! Ciao

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