NAPOLI E’ MILLE COLORI

Napoli è mille colori, come recitava Pino Daniele nella sua illustre canzone, Napoli è mille paure, Napoli è la voce dei bambini che sale piano piano e tu sai che non sei solo.
Chi più di lui può descrivere al meglio la sua amata città .
I mille colori li si vede in mezzo ai vicoli tra i panni stesi alle finestre, è mille paure perché ci sono tante difficoltà, è la voce dei bambini perché qui a Napoli gli “scugnizzi”giocano ancora per la strada e li si ode ovunque, non c’è silenzio per le strade, il loro vociare fa compagnia ed effettivamente fa capire che c’è vita e che non si è mai veramente soli, questo dà la forza di andare avanti.
Poi prosegue dicendo che Napoli è un sole amaro, Napoli è un odore di mare, Napoli è una carta sporca ma nessuno se ne importa e ognuno aspetta la sorte. Napoli è una camminata, nei vicoli uno in mezzo all’altro, Napoli è tutto un sonno e lo sa tutto il mondo, ma non sanno la verità.
In queste poche strofe si può trovare l’essenza e la contraddizione di Napoli, il sole amaro della precarietà e dell’affidarsi alla fortuna, di quello che si dice e si crede senza però sapere fino in fondo la verità, che è quella dell’odore del mare, delle passeggiate in mezzo ai vicoli dell’ospitalità che solo lo straordinario popolo Napoletano sa dare.
Provate a perdervi tra i vicoli del centro storico e ad entrare in contatto con le persone, troverete qualcuno disposto a spiegarvi tante cose, a mostrarvi un angolo nascosto del proprio quartiere solo per il gusto di farvi amare la sua città , sarà un’esperienza straordinaria.
Se vi mostrate interessati si doneranno e qualcuno vi offrirà un caffè, vi aprirà le porte di casa perché i Napoletani se capiscono di essere apprezzati da chi hanno di fronte danno il cuore senza voler mai niente in cambio.
Il caffè è un culto, le strade sono invase del suo aroma, lo si beve ad ogni ora e in ogni circostanza, sentirete chiunque parlare e dire “pigliamoc nu caffè”. E’ un momento di aggregazione, nel bar si chiacchiera, si aprono le più disparate discussioni e si comunica anche senza conoscersi, non ne potrai fare a meno e vedrai che ti piacerà. Esiste anche il caffè sospeso, chi prende il caffè lascia i soldi se vuole per qualcuno che non può permetterselo.
I napoletani sono un popolo di attori, non a caso da questa città sono usciti i migliori, basti pensare a Totò, alla Loren, a Troisi per dirne solo alcuni. Sono teatrali e divertenti, il palco è la vita di tutti i giorni e in bene e in male mettono in mostra la loro vita, potrete capitare nel bel mezzo di una serenata, o di un litigio tra amati , di una sgridata un po’ colorita di una nonna al nipote, quello che hanno lo mostrano e lo mettono in scena. Se saprete cogliere sarete spettatori ai quali magari chiederanno anche che cosa ne pensate!
Sono geniali, l’inventiva che hanno non la troverete da nessuna parte. L’arte dell’arrangiarsi li ha portati ad aguzzare l’ingegno e inventare cose straordinarie, basti pensare alla recente nevicata e con le palle di neve ricavavano la granita da vendere….oppure le semplici boccettine di vetro con all’interno contenuta l’aria di Napoli, questi sono solo alcuni esempi della loro genialità e simpatia.
Ma oltre a questo Napoli ha tanto da offrire ai suoi visitatori.

In questo weekend abbiamo accompagnato la nostra famiglia come già raccontato nel seguente articolo: http://pensieridalmondo.it/2018/04/26/napolipreparativ…-la-happy-family/

Vi parliamo dei luoghi visitati in questa occasione e in passato, vi diamo alcune info generiche su cosa assolutamente non dovrete perdervi a Napoli:

Come raggiungerla:

I treni Freccia Rossa e Italo sono la soluzione migliore ma anche l’auto è una buona alternativa. Ci sono parecchi garage custoditi dove lasciarla se il vostro hotel non ha a disposizione un parcheggio interno (tariffa giornaliera € 10, notturna € 5)

Come muoversi:

La città è ottimamente servita da metro/decumana/funicolare/bus/taxi che vi premetteranno di raggiungere un capo all’altro della città e non solo.

A proposito di metropolita, quella di Napoli è definita come la più bella del mondo, un museo sotterraneo.

Dove dormire:

La zona della stazione è un punto strategico in quanto potrete raggiungere da qui con la metro qualsiasi punto. A piedi potrete arrivare nel centro storico di Via dei Tribunali.
Gli hotel che abbiamo visionato e che ci sentiamo di consigliare (che potrete raggiungere dalla stazione a piedi) sono stati i seguenti:
-Vergilius Billia (http://www.hotelvergiliusbillia.it/it/) ,di un certo livello con stanze spaziose e arredate finemente . La colazione compresa nel prezzo è abbondante e ottima.
-Hotel New Sayonara (https://www.hotelnewsayonara.it/) posto al terzo piano di un edificio con ascensore, è completamente ristrutturato con camere arredate in stile moderno e di gusto. La colazione compresa nel prezzo è buona, la saletta forse un po’ troppo piccola per ospitare tutti.

CENTRO STORICO

NAPOLI SOTTERRANEA

Napoli Sotterranea è una tappa obbligatoria a Napoli.

Visitare il sottosuolo vuol dire scoprire un patrimonio di 2400 anni di storia.

Si trova nel cuore del centro storico,l’ingresso è in Piazza San Gaetano,68.

Si scende a 40 mt di profondità con uno scavo effettuato nel tufo giallo nel quale la città è costruita. Si visita l’antico acquedotto greco-romano, il rifugio antiaereo della 2° Guerra Mondiale, la stazione sismica Arianna e gli Orti Apogei.

Alla fine della visita si farà un piccolo tragitto in superficie per arrivare in un’abitazione privata sotto la quale si trova l’antico Teatro  greco-romano.

Il percorso è semplice, gli ambienti hanno soffitti alti, arieggiati  e grandi per cui anche chi soffrisse in ambienti chiusi (se non casi gravi) può visitare la Napoli Sotterranea.

C’è un cunicolo molto stretto nel quale si cammina con le candele in mano per fare luce che però è facoltativo. Peccato perderlo perché quello che si ammira alla fine è unico….

Nel prezzo del biglietto (€10) è compresa la guida che fornisce spiegazioni sui sotterranei e curiosità come quella del “Munaciello” o piccolo Monaco in napoletano.

Nella leggenda napoletana rappresenta uno spirito che può essere sia buono che cattivo, di bassa statura e vestito con un saio. Il Munaciello era in realtà esistito e non era altro che il pozzaro (antico gestore dei pozzi) che proprio grazie  alla bassa statura riusciva ad entrare nelle case attraverso i canali stretti dove si calava il secchio per prendere l’acqua e a rubare oggetti o a sedurre le signore. Così ancora oggi quando sparisce qualcosa in casa si dice “è passat ‘o Munaciell”.

I sotterranei nacquero dapprima come acquedotti e nell’epoca della Seconda Guerra Mondiale furono sfruttati come rifugi per i bombardamenti.

DUOMO DI SAN GENNARO

In realtà la Basilica ha il nome di Santa Maria Assunta ma conosciuta dai Napoletani come Duomo di San Gennaro. E’ la più importante della città sia per le opere artistiche che contiene ma soprattutto per la parte culturale in quanto 3 volte all’anno qui si  manifesta il miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro.

In quei momenti  il Duomo e le strade sono gremite di gente che si unisce in preghiera e che alza grida di incitamento al Santo per far sì che avvenga il Miracolo. Ricordiamo che le poche volte in cui non è successo il popolo Napoletano ha subito disgrazie quali il colera o il terremoto.

All’interno del Duomo sono inglobate anche la basilica di Santa Restituta, che custodisce il battistero più antico d’Occidente, quello di San Giovanni in Fonte, e la Cappella del Tesoro di San Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono di Napoli.

LA VIA DEI PRESEPI

Via San Gregorio Armeno è la via dove nasce l’arte presepiale napoletana. Potrete vedere veri maestri intenti alla lavorazione del legno che creano opere meravigliose.

Statuette dei personaggi famosi,cornetti porta fortuna ,souvenir e la vera inventiva napoletana concentrata in una via storica. Sempre in funzione ma nei periodi Natalizi raggiunge il culmine.

 

CRISTO VELATO

Il Cristo Velato di Raimondo di Sangro è custodito all’interno del Museo Cappella Sansevero.

E’ un’ opera barocca di straordinaria bellezza in marmo bianco. Il Cristo è coperto da un lenzuolo che ne conferisce mistero. La prima impressione che si ha è di sollevare il velo per scoprire il Cristo…

Davvero imperdibile. Altre 2 opere interessanti sono contenute all’interno del Museo ma il Cristo Velato ruba senza dubbio la scena alle altre due.

BASILICA DI SAN DOMENICO MAGGIORE

La basilica di San Domenico Maggiore fu costruita tra il 1283 e il 1324. E’ in stile gotico con 3 navate e i soffitti sono a cassettoni. Molto bella e se capitate in zona non mancate una visita.

Legato a questa chiesa è stato San Tommaso d’Aquino.

IL PELO DI MARADONA:

Poco distante potrete vedere l’altare creato dal Bar Nilo del capello di Maradona. Si dice che una volta entrò Maradona a prendere un caffè,perse un capello sul bancone e il proprietario fece un altare in cui è custodito e ben visibile.

 

RIONE SANITA’:

Il quartiere Sanità è un quartiere un po’ “particolare” .

L’arrivo da Capodimonte (se venite con l’auto) è particolare in quanto è sopraelevato rispetto al quartiere della Sanità che rimane sotto di decine di metri. Dalla strada superiore un ascensore vi porterà giù nel Rione Sanità e sembrerà di scendere agli Inferi.

In realtà i turisti hanno poco da temere e dovrebbero godere degli angoli nascosti di questo gioiello e della gentilezza degli abitanti.

CIMITERO DELLE FONTANELLE:

Se volete un momento di puro esoterismo visitate il Cimitero delle Fontanelle. Si tratta di un ex-ossario di 3000 mq. contenente 40.000 resti di persone morte durante le epidemie, la carestia, i terremoti e sepolte qui.

La notorietà del cimitero sta nel fatto che qui si svolgeva il rito delle “anime pezzentelle”.

Le anime pezzentelle erano le anime delle persone povere che non avevano ricevuto un rito funebre e pertanto erano state abbandonate nell’ossario e vagavano dannate. Il rito consisteva nell’adottare da parte dei napoletani una “capuzzella” cioè un teschio e pregare per lui ,in cambio di protezione e di fortuna.

Si possono vedere infatti diversi teschi  all’interno delle teche con la scritta “per grazia ricevuta”.

Tantissime le ossa contenute nelle varie aree e nei corridoi. Un po’ macabro ma la sensazione di pace che si ha qui dentro fa pensare davvero che le anime abbiano trovato la loro tranquillità.

L’ingresso è gratuito se la visita la effettuate da soli. Sarebbe opportuno prendere una guida a pagamento che vi svelerà i segreti del cimitero, come la leggenda sulle ossa del Capitano e altri aneddoti interessanti.

Il cimitero si trova in Via delle Fontanelle 80 e rimane a circa 1 Km dall’ascensore che da Capodimonte porta giù alla Sanità.

LA CASA DI TOTO’

Il Rione Sanità è il quartiere dove è nato Totò e si può vedere ancora la sua casa ma solo esternamente in quanto è stata acquistata da un privato (si vocifera per 18.000€) che voleva ristrutturarla mettendo all’interno tutte le cose di Totò  che attualmente sono custodite in un magazzino. Purtroppo l’edificio ha avuto dei problemi di stabilità e i lavori al momento sono stati bloccati. Potrete entrare all’interno del palazzo e salire la scalinata fino alla porta di ingresso della casa di Totò percorrendo i gradini che lui stesso ha salito un’infinità di volte!

PALAZZO DELLO SPAGNOLO

Il Palazzo dello Spagnolo in Via Vergini è un palazzo molto particolare costruito  con scale a doppia rampa che si intrecciano l’una con l’altra a 5 arcate. E’ apparso in diversi film come Processo alla città e Il Giudizio Universale. Progettata da Ferdinando Sanfelice dapprima costruì il Palazzo Sanfelice a 2 arcate,( poco distante)  e poi quello dello Spagnolo nel 1738. L’ingresso delle porte degli appartamenti è ornato da preziosi stucchi.

Palazzo Sanfelice
Palazzo dello Spagnolo

BASILICA DI SANTA MARIA

In onore del Santo Vincenzo Ferrier L’interno è in stile barocco con numerose decorazioni in marmo. Importante è l’affresco della Madre di Dio.

DOVE MANGIARE:

Per una buona pizza andate da Pizzeria Oliva da Concettina ai 3 Santi Via Arena alla sanità 7/bis.

Ovunque vi fermerete la pizza sarà comunque ottima ed economica.

VIA CARACCIOLO,PIAZZA DEL PLEBISCITO:

Se siete a Napoli è inevitabile non visitare la grandissima e bellissima Piazza del Plebiscito  che misura 25.000 metri quadrati. All’interno della piazza si trovano il Palazzo Reale e la Chiesa di San Francesco di Paola. Alla fine della piazza non perdetevi un caffè nello storico bar Gambrinus.

Ora avrete la scelta se proseguire verso il mare in zona Mergellina sulla Via Caracciolo e farvi una bella passeggiata o se andare verso il centro di Via Toledo.

Partendo dal mare non potrete non notare il Castel dell’Ovo, il più vecchio della città e sito sull’isola di Megaride. Il nome deriva  da una leggenda secondo la quale il poeta Virgilio nascose un uovo in una gabbia nelle fondamenta del castello in modo da sorreggerlo. La rottura provocò la caduta del castello e altre catastrofi nella città di Napoli. La regina Giovanna I dovette comunicare al popolo di aver sostituito l’uovo per non creare panico tra la popolazione. Il castello è visitabile gratuitamente tutti i giorni.

Altro simbolo della città è il Maschio Angioino, un castello medievale al cui interno è custodito il museo civico, la sala delle armi,la Cappella delle Anime del Purgatorio,la Sala dei Baroni e la Cappella Palatina.

Nel corso della storia il castello è stato utilizzato per ospitare personaggi illustri come Boccaccio,Petrarca,Giotto e diversi papi.

Una bella passeggiata è quella che da Piazza del Plebiscito porta in Via Toledo, elegante via piena di negozi che confina con i Quartieri Spagnoli. Proseguendo lungo via Toledo e prendendo una piccola deviazione arriverete alla Pignasecca nella quale svolgono un mercato rionale con pesce frutta e verdura molto caratteristico.

Potrete approfittarne per un po’ di Street food, numerosi i negozietti che vendono pizze fritte, pizze a portafoglio, “cuoppi” , “o pere e o’ muss”e panini napoletani.

‘o pere e ‘o muss (piede e muso del maiale)

Molto bella la Galleria Umberto. All’interno si intreccia un soffitto di ferro e vetro. Il pavimento è fatto di mosaici.

Se volete fare un po’ di shopping di alto livello recatevi nell’elegante via Chiaia. Vi accorgerete da subito che è una via molto diversa dalle altre, troverete signore altolocate intente a trovare capi unici e all’ultimo grido.

DOVE MANGIARE:

Quartieri Spagnoli:

-Nennella:

Via Lungo Teatro Nuovo,105.

Assolutamente imperdibile, folkloristica trattoria dove si mangia tradizionale e si spende poco.  La particolarità del posto sta nel fatto che i camerieri e il titolare usano linguaggi molto coloriti e vi faranno divertire moltissimo. Aperto sia a pranzo che a cena,cercate di arrivare presto perché le attese sono abbastanza lunghe. Nell’attesa  c’è un bar proprio di fronte che offre apertivi ad 1 €.

-7 Soldi:

Vico 3 Re a Toledo,6

Si mangia molto bene  e funziona sia come ristorante che pizzeria.

-Ntretella:

Salita Sant’ Anna di Palazzo,25

Pizzeria/friggitoria ricavata in un’antica segheria dalle pareti in tufo. Il locale è molto particolare e la pizza strepitosa. Buonissimi anche i vari fritti che propongono.

Via Chiaia:

-Brandi:

Salita Sant’Anna di Palazzo 1-2 Ang. Via Chiaia

Storica pizzeria di Napoli fondata nel 1780. La pizza è di una bontà unica, molto bello se siete in coppia il tavolino apparecchiato sulla terrazzina che volge in Via Chiaia.

POMPEI E IL VESUVIO:

Famosa in tutto il mondo per la tragedia che la colpi nel 79 d.c. quando fu sepolta dall’eruzione del vulcano Vesuvio merita assolutamente una visita. L’ingresso agli scavi costa € 11. Gratuita la prima domenica del mese.

Numerosi i percorsi all’interno degli scavi tra cui Via dell’Abbondanza dove potete ancora osservare persone e animali pietrificati dalla lava.

Consigliate scarpe da ginnastica comode.

Non mancate un giro alla città di Pompei e al Santuario della Beata Vergine, meta di pellegrinaggio.

VESUVIO:

Potrete raggiungere il Vesuvio autonomamente con la vostra auto fino al parcheggio e poi prendere l’autobus che vi porta all’ultimo step dove con una breve camminata potrete arrivare al cratere. Altrimenti potrete partecipare ad escursioni organizzate da varie agenzie che partono da Napoli o dai paesi Vesuviani.

Bellissima visita che consigliamo a tutti, il panorama da lassù è magnifico e sarà che a noi  i vulcani affascinano molto ma è un peccato venire a Napoli e non vederlo.

POSILLIPO:

Quartiere residenziale di lusso, dalle migliori vedute sul mare di tutta Napoli.

Le cose che potrete vedere a Posillipo sono le seguenti:

GAIOLA:

In zona Posillipo si trova la magica isola della Gaiola. In realtà sono 2 isolotti collegati l’un l’altro da un ponte sospeso. Si crede che l’isola sia avvolta da maleficio, tutti i proprietari che si sono succeduti sono andati incontro a tragiche fini. Il cantante Liberato le ha dedicato persino una canzone. Il nome Gaiola deriva dalle caviole o meglio cavità della costa di Posillipo. L’area Marina intorno alla Gaiola è un’area protetta chiamata Parco sommerso. L’acqua è cristallina. Per raggiungerla con l’auto dovrete raggiungere il Parco Virgiliano e seguire per la Gaiola fino ad un parcheggio e poi prendere un sentiero che vi porterà giù al mare. Dalla Stazione centrale di Napoli partono pullman per la discesa della Gaiola.

PALAZZO VOLPICELLI:

Chi di voi segue la soap opera “Un posto al Sole”? Noi siamo dei seguaci sfegatati. La telenovela per gran parte è girata all’interno di questo palazzo e noi siamo andati a scovarlo!

NISIDA:

Isola appartenente all’arcipelago Flegreo si trova a Coroglio, Posillipo.

Non si può accedere perché ospita un carcere minorile ma la vista che si ha dalla terrazza e dalla spiaggia sottostante è molto bella.

FINESTRELLA DI MARECHIARO:

Marechiaro è un borgo marinaro di Posillipo. Diventò famoso perché gli attori di Hollywood iniziarono a frequentarlo negli anni ’60. La vista sul Golfo è molto bella e caratteristica è la finestrella di Marechiaro protagonista della canzone “Marechiare” che ispirò il poeta Di Giacomo che vide appoggiato un garofano su di essa, ad oggi sempre presente sul davanzale.

RAMPE DI SANT’ANTONIO:

Per una bella vista sulla città, sul Golfo e del Vesuvio recatevi alle Rampe di Sant’Antonio. Salite Posillipo dalla clinica mediterranea e girate a destra su Via Petrarca. Proseguite fino a una piccola deviazione in discesa (poco visibile) sulla sinistra e poco pià avanti sarete arrivati.

SCAMPIA:

Se qualcuno di voi segue la serie “Gomorra” potete andare a vedere le “Vele”, edifici a forma di vela che caratterizzano questo quartiere.

COSTIERA AMALFITANA:

Un giro nella splendida Costiera Amalfitana non potete mancarlo, famosa in tutto il mondo offre scenari e panorami a picco sul mare unici.

Potrete partire da Sorrento e visitare la via con tutti i negozietti dove offrono assaggi di liquori/creme/dolci al limoncello e meloncello .  Un viaggio ultrasensoriale. Proseguite il giro alla fine del paese sulla “terrazza davanti al Golfo di Surriento” come recitava Lucio Dalla che aveva un amore sviscerato per questo luogo che ha ispirato la celebre canzone. La via principale è adornata di bei negozi eleganti e di ristoranti.

Positano si presenta come un presepe adagiato sul mare. Una meraviglia unica nel suo genere. Le case color pastello adornano la dolce collina che degrada al mare.

Famosa è la scalinata dove scendono le modelle durante la sfilata “moda mare a Positano”.

Il monumento più importante è la Chiesa di Santa Maria Assunta, con la cupola rivestita di ceramica. Sopra l’altare Maggiore potrete vedere il ritratto della Madonna Nera.

Amalfi famosa per il Duomo dedicato a Sant’Andrea, patrono della città. In realtà è un complesso di Chiese di differenti epoche. Bella la scalinata che porta al Duomo.

Ravello considerata da Gore Vidal la città con le più belle vedute di tutto il mondo. Famosa per i suoi giardini quali Villa Cimbrone  dei primi del ‘900 usata da Greta Garbo come rifugio segreto durante gli incontri con l’amante Leopold Stokowski. I giardini che si ammirano  e la terrazza sul golfo sono qualcosa di meraviglioso. Ingresso 7 €.

RAVELLO, VILLA CIMBRONE

Sempre nella Costiera Amalfitana, di notevole bellezza è il fiordo di Furore,entrato a far parte del patrimonio dell’Unesco (come tutta la Costiera Amalfitana).

Il ponte sospeso è alto 30 mt e la vista sul fiordo da lassù è meravigliosa. Ogni anno si tiene il campionato Mondiale dei tuffi dalle grandi altezze.

Furore fa parte dei borghi più belli d’Italia ed è stato abitato anche da Roberto Rossellini e Anna Magnani. Hanno girato qui una parte del film “L’amore”.

Abbiamo terminato il nostro viaggio in Terra Napoletana tra cultura ,sapori e buona gente che vi aiuterà in qualunque cosa necessitiate. Un popolo fatto di cuore,amore e simpatia. Recatevi in questi luoghi con tanta tranquillità e come diceva Siani nel film “Benvenuti al Sud”: qui si piange due volte, quando si arriva e quando si riparte.

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