LUNA DI MIELE IN AUSTRALIA E CROCIERA NEL SUD PACIFICO

Oggi vogliamo raccontarvi della nostra luna di miele tra Kuala Lumpur , Australia, e crociera tra isole Fiji,Nuova Caledonia e Vanuatu che abbiamo fatto nel 2016.

PERIODO DI VIAGGIO:

Il periodo di viaggio in Australia è stato dal 23 Luglio al 22 Agosto.
Mettetevi comodi,pop corn alla mano perché il viaggio è lungo e pieno di dettagli interessanti.

COME RAGGIUNGERLA:

Partirei con l’operativo voli svelandovi un “trucchetto” per risparmiare un po’ di denaro attraverso le tratte e le compagnie aeree.
La soluzione economicamente migliore è quella di prendere un volo dall’Italia con scalo a Kuala Lumpur in Malesia (durata 12 ore) che solitamente comprato per tempo si può trovare ad un buon prezzo e poi continuare su Sydney con AIR Asia (durata 8 ore), compagnia low cost a prezzi davvero bassissimi e con una buona qualità di volo e personale competente.
Il volo per Kuala Lumpur l’abbiamo effettuato con Turkish Airlines una delle migliori compagnie con le quali abbiamo viaggiato.
Per i voli interni in Australia abbiamo usato per la tratta Sydney-Uluru la Jet Star (durata 3,5 ore), da Sydney a Cairns la Tiger airways (durata 3 ore).

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

Il programma di viaggio in Australia e per la crociera è stato il seguente:
24/07 Arrivo a Kuala Lumpur ore 10.20- Hotel Ambassador
25/07 Kuala Lumpur- Hotel Ambassador
26/07 Volo per Sydney Hotel Ibis Budget St. Peters
27/07 Volo Sydney-Uluru nolo auto hertz- Notte al Camp Ground- visita Uluru
28/07 Visita Uluru e volo di rientro su Sydney- Hotel CBD Sydney
29/07 Visita di Sydney –CBD Hotel
30/07 Partenza crociera South Pacific con Carnival da Sydney
31/07 Navigazione
01/08 Navigazione
02/08 Arrivo all’isola dei Pini Nuova Caledonia
03/08 Mystery Island –Vanuatu
04/08 Navigazione
05/08 Suva-Fiji
06/08 Port Denarau- Fiji
07/08 Navigazione
08/08 Noumea- Nuova Caledonia
09/08 Navigazione
10/08 Navigazione
11/08 Arrivo a Sydney e volo per Cairns- Ritiro auto A1 Car- Hotel Cairns City Motel
12/08 Visita Cairns- Cairns City Motel
13/08 Daintree Rainforest- Hotel Daintree Riverview Lodges (strepitoso!!)
14/08 Rientro a Cairns dopo varie tappe e notte a Cairns City Motel
15/08-20/08 Fitzroy Island , isola sulla Grande Barriera Corallina
20/08 Volo Cairns-Sydney e notte a Hotel Parkview Sydney
21/08 Volo Sydney –Kuala Lumpur –Bologna
22/08 Arrivo a Bologna

Ora entriamo nei dettagli e sul vivo del viaggio.

KUALA LUMPUR:

Ci siamo ritagliati un paio di giorni a Kuala Lumpur che anche se l’avevamo già visitata un paio di anni prima è sempre bello rivederla. Il nostro primo pensiero è andato alle Petronas Twin Towers, due gigantesche torri gemelle alte 452 metri collegate da un ponte,lo Skybridge a 171 metri dal suolo che permette di passare da una torre all’altra. Ci sono 88 piani serviti da 76 ascensori. Furono inaugurate nel 1996 e detennero il primato di edificio più alto al mondo dal 1998 al 2004.
Prendono il nome dalla compagnia petrolifera Petronas che ha sede nella torre 1.
La costruzione in acciaio a prima vista la rende molto aggressiva e maestosa ma allo stesso tempo assume anche forme armoniose. Ci incantiamo ogni volta che arriviamo ai piedi di queste torri.
Incantevole sicuramente al calar della sera con le migliaia di luci che la illuminano d’immenso. Questo spettacolo non passa inosservato ai centinaia di fotografi che circondano le Towers cercando sempre la luce migliore per immortalarle.

Nei pressi potrete visitare un’altra torre,la Menara che è il 7° edificio più alto al mondo con i suoi 421 metri antenna compresa ,completata nel 1995. All’ultimo piano c’è un ristorante panoramico.

Bella la vista dalla sua sommità.

 

 

Camminando per la città ci siamo imbattuti in Petaling Street , il centro della Chinatown originale di Kuala Lumpur.
Potrete acquistare tutto ciò che desiderate, pietre preziose, incensi e t-shirt. Il mercato offre anche la possibilità di degustare molti cibi diversi a buon prezzo.

 

SYDNEY,L’ARRIVO:

L’arrivo a Sydney è ormai in tarda serata, ci sistemiamo nel nostro hotel che è davvero bello e in zona centrale e non ci facciamo scappare l’occasione nonostante la stanchezza e le poche forze rimaste la visita della baia più famosa al mondo!
Arriviamo in metropolitana e all’uscita quello che si mostra ai nostri occhi è qualcosa di incredibile.
La bellezza fatta ad immagine….. L’Opera House si staglia imponente nella punta estrema della baia,da un lato la bellissima skyline della città e dall’altro l’imponente l’Harbour Bridge.
Dal fascino di questa baia siamo completamente rapiti e ammaliati con gli occhi lucidi e le parole che stentano ad uscire per tanta meraviglia.

 

Rientriamo in hotel entusiasti per questo meraviglioso inizio in terra Australiana.
L’indomani ci attende il volo per l’attesissima visita di Uluru, l’Ayers Rock il monolito, la terra degli aborigeni .

AYERS ROCK:

All’arrivo nell’aeroporto ,se così si può definire, di Ayers Rock ritiriamo l’auto e ci dirigiamo subito a Uluru. Un’unica strada scorre intorno al sito e non ci si può sbagliare.
Dopo una ventina di minuti eccolo là che si mostra in tutta la sua bellezza.
Il monolito è enorme,lungo 3,6 Km e alto 348 metri, non considerando i 2/3 della roccia che si trovano sotto il manto sabbioso e che lo eleverebbero a 867 me sul livello del mare.
Il colore rosso di Uluru non sarà mai uguale, cambia ogni istante a seconda della luce che lo illumina, si passa dal marrone ocra all’arancione brunito per poi svanire in un nero al calar della sera. Un bagliore che a volte a contatto con i raggi del sole lo rende di un rosso accecante. I momenti migliori sono il tramonto e l’alba, testimoniati dai centinaia di fotografi appostati su qualsiasi mezzo e a qualsiasi altezza!
Uluru è un luogo sacro per gli aborigeni e vigono le leggi anangu.
Sarebbe buona norma non arrampicarsi sulle pareti del monolito e per rispetto non l’abbiamo fatto anche perché si vocifera che una maledizione colga chiunque lo faccia con inimmaginabili sciagure!
Ci sono diversi punti di osservazione e 5 percorsi facili : Uluru Base Walk (10,4 KM), Liru Walk (4 KM), Mala Walk (2 KM), Lungkata Walk KM) e Kuniya Walk (1 KM). Liru,Mala e Kuniya sono accessibili anche con sedie a rotelle.
Un centro culturale vi darà tutte le informazioni che cercate. Diverse le sistemazioni per le quali potrete optare ma considerate di investire parecchi soldi. Noi abbiamo deciso di campeggiare al Cam Ground, che dispone di piazzole attrezzate e bungalow dove potrete stare a contatto con la natura più vera del red center e soprattutto ammirare la costellazione da questa parte del mondo che sembra quasi di toccare con le mani. Cieli tersi ,illuminati dallo spettacolo delle stelle cadenti. La notte più romantica del nostro viaggio di nozze.
Uluru ci ha regalato momenti di pura gioia e contemplazione. Pensiamo che valga da solo il lungo viaggio per arrivare dai nostri amici aborigeni.
In zona potrete visitare anche Kata Tjuta conosciuta anche come Monti Olga una grande formazione rocciosa situata nel parco nazionale Uluru-Kata Tjuta a 465 Km sudovest di Alice Spring (Territorio del nord). Anche qui disponibili diversi percorsi ma più impegnativi con scalate rispetto a quelli di Uluru.

 

 

VISITA DI SYDNEY:

Rientriamo a Sydney e dedichiamo la serata e un giorno intero alla sua visita.
Differenti i luoghi da vedere. Diciamo che il punto nevralgico della città è la zona intorno all’Opera House da cui si gode una vista mozzafiato di Sydney.
Abbiamo preso un pullman (Sydney Explorer) che ci ha fatto fare il giro completo della città fermandosi nei luoghi di maggiore interesse. Il giro inizia da Circular Quay ed esplora tutta la città compresa la zona di Bondi Beach ,la meravigliosa spiaggia cittadina e tocca tutti i luoghi turistici di Sydney. Ne elenchiamo qualcuno come Hyde Park, il Botanic Garden,la cattedrale di St. Mary,Chinatown con il suo bel Haymarket dove potrete acquistare splendidi souvenir a prezzi modici,l’Australian Museum e tutta la zona intorno a Darling Harbour.
Imperdibile un giro sul ponte dal quale si ha una vista panoramica sulla città di ineguagliabile bellezza,soprattutto di sera quando Sydney si veste a festa.
La città è piena di locali e di giovani ,è multietnica e affollata in ogni ora del giorno e della notte.
Il tenore di vita è molto alto, dato dal fatto che il lavoro non manca, l’istruzione è gratuita fino alla laurea con sovvenzioni statali per chi non può permetterselo (dietro restituzione nei primi 2 anni di lavoro dalla busta paga di una percentuale.) Questo fa sì che quasi tutti siano laureati e indirizzati subito verso un lavoro sicuro e ben retribuito che in certi casi occupa anche 12 – 13 ore al giorno. Le informazioni le abbiamo prese parlando con persone del luogo.

 

L’indomani ci attende la nave che ci porterà nel Sud Pacifico.

CROCIERA DEL SUD PACIFICO:

La troviamo ad attenderci al porto di Sydney,maestosa e scintillante. Si tratta della Carnival Spirit . Varata nel 2000, può ospitare fino a 2124 passeggeri + 930 membri dell’equipaggio. E’ lunga 293 metri e larga 32.
La nave all’interno è bellissima. 12 ristoranti di cui 6 compresi nel prezzo. Innumerevoli bar che servono cocktail e bevande per tutti i gusti. Un casinò, la SPA, intrattenimenti per bambini,musica dal vivo nei bar distribuiti in ogni piano in qualsiasi orario della giornata. Una piscina con gli scivoli tra cui anche il Thunder waterslide da brivido, una al coperto e diverse all’aperto, idromassaggi ,un teatro, una discoteca e tanto altro ancora.
Le camere sono spaziose e curate nei dettagli. Il cibo è ottimo con una vasta scelta di alimenti in grado di accontentare chiunque.

 

NUOVA CALEDONIA:

La prima tappa doveva essere l’isola dei Pini in Nuova Caledonia ma per problemi tecnici ci fermiamo prima a Nomea,la capitale. Da lì prendiamo un pullman e ci facciamo portare al mercato locale con cibi e manufatti in legno. Poi proseguiamo e decidiamo di rilassarci sulla bella isola di Duck situata di fronte alla spiaggia di Anse Vata.
La traversata dura una ventina di minuti. L’isola è corallina ,la spiaggia bianca e l’acqua cristallina permette un ottimo snorkeling. Assolutamente portate le scarpette.
Il giro intorno all’isola è breve, e le diverse prospettive che si hanno da diverse angolazioni ne conferiscono un valore magico .
Troverete un bar al centro dell’isola che potrà fornire alimenti e bibite oltre ai lettini.
La giornata passa in assoluto relax e serenità tra un bagno nelle fresche acque circondati da centinaia di pesci colorati.

VANUTAU, MISTERY ISLAND:

La tappa del giorno seguente è senza dubbio stre-pi-to-sa!!! Andiamo a Mistery Island nelle Vanuatu. E’ ubicata nella parte più a sud dell’arcipelago di Vanuatu, a poco meno di un chilometro dall’isola di Aneityum con una superficie di 1,5 KM quadrati . Mistery, che ufficialmente si chiama Inyeug è disabitata e il motivo lo si trova nella superstizione. La storia narra che gli abitanti di Aneityum credono che Mistery sia abitata nella notte dai fantasmi. Infatti nel 1850 i commercianti australiani hanno installato le loro basi a Mistery perché avevano capito che i cannibali non sarebbero mai arrivati sull’isola al calare della notte per paura dei fantasmi. Per un secolo le 2 isole caddero nell’oscurità fino a quando nel 1980 la nave da crociera Fairstar iniziò a visitare Vanuatu facendo tappa a Inyeug chiamandola Mistery island. Il mistero per cui non viene trovata sulle mappe sta proprio nel fatto che è scritta sotto il suo nome originale e non con quello attribuitogli successivamente.
Quando siamo arrivati su Mistery siamo rimasti a bocca aperta, ci siamo stropicciati gli occhi più volte, non volevamo credere a tanta bellezza…wow…. Che cos’è quest’isola!
Spiaggia bianca accecante, mare dalle 1000 sfumature,stelle marine nelle basse acque, coralli,conchiglie…. Ricoperta di palme. Da sfondo la vicina isola con le sue montagne alte ricoperte di vegetazione. Quando si pensa al paradiso tropicale è tutto questo e noi ce l’avevamo davanti ai nostri occhi.
Abbiamo immortalato l’isola da tutte le sue angolazioni. Ci siamo concessi lunghe nuotate e snorkeling.
Durante il giorno, visto che i fantasmi non vengono (!!!!), gli abitanti della vicina isola arrivano a Mistery per vendere i loro prodotti e potrete acquistare bellissimi parei e souvenir. I bimbi giocano nella spiaggia mentre le mamme lavorano e giocare con loro è stata un’esperienza bellissima. Hanno queste faccette buffe e i capelli crespi crespi bruciati dal sole…sono meravigliosi e particolarmente interessati alle nostre macchine fotografiche!

FIJI, SUVA:

La prima delle 2 tappe alle Fiji è Suva ,la capitale. Avendo 2 giorni a disposizione decidiamo il primo di conoscere la loro cultura e il secondo passarlo su una spiaggia paradisiaca.
Oggi ci dedichiamo alla cultura e con una escursione organizzata ci rechiamo all’Art Village a Pacific Harbour dove veniamo accolti con un tradizione benvenuto Figiano con melodie tipiche del Sud Pacifico e ci ritroviamo con le profumatissime collane di fiori al collo.
Il suono riverberante di un tamburo picchiato da un guerriero figiano e il soffio di una conchiglia creano una serenata. Segue una spettacolare performance del Firewalkers figiani (danze con il fuoco), gli anziani cantano ,i giovani tolgono i tronchi ardenti da una fossa fumante per scoprire le pietre incandescenti che segnalano l’inizio di questa antica cerimonia, la Kava che è una bevanda tipica tanto importante da renderla parte integrante della vita sociale.
E’ ottenuta dalle radici di una varietà della pianta del pepe, polverizzata e mischiata con acqua per ore con un rituale regale durante il quale si indossano costumi locali in paglia e fiori, gli stessi utilizzati per le cerimonie ufficiali. La bevanda viene lavorata manualmente in una ciotola chiamata tanoa e servita nel bilo, il mezzo guscio della noce di cocco che viene poi passata di mano in mano ai presenti seduti in circolo. Abbiamo gentilmente declinato l’invito all’assaggio vedendo le facce di chi aveva deciso di provarlo prima di noi.  Seguono le dimostrazioni di lotte e balli .
Noi parliamo con una ragazza che ci invita a vedere la sua casa . All’esterno i bambini giocano su un divanetto in copra . La casa è in legno e con il tetto in paglia. Molto piccola ed essenziale ma molto calorosa. Chiacchieriamo un altro po’ con lei e la salutiamo ringraziandola per la disponibilità. Proseguiamo il nostro giro per il villaggio e approfittiamo per fare un po’ di acquisti.
E’ stato molto interessante entrare in contatto con la tribù locale e conoscere i loro rituali.
Il giro continua nella foresta Colo-I –Suva dove potrete vedere piccole cascate in mezzo alla foresta che creano bacini d’acqua.
Bello il giro al mercato locale di Suva dove vendono ortaggi e frutta e nel centro pieno di negozi.

FIJI,BEACHCOMBER ISLAND:

L’indomani arriviamo a Port Denarau (Fiji) e ci dirigiamo al porto dove partono le barche che fanno le fermate nelle varie isole delle Fiji.
Noi scegliamo di fermarci al Beachcomber Island Resort a soli 45 minuti di barca dal porto. Si tratta di un’isola situata nell’arcipelago delle Mamanuca nella quale potete andare come visitatori giornalieri usufruendo dei servizi dell’hotel o soggiornare. Ci sono un ristorante e un costruiti sulla sabbia, diverse le sistemazioni. C’è anche la possibilità di effettuare diversi sport acquatici come sci d’acqua, parasailing,windsurf, sub e pesca d’altura.
C’è un centro di protezione delle tartarughe marine e gratuitamente potrete fare un giro e vederle nelle vasche.
L’acqua intorno è cristallina e la sabbia bianca. Molti i coralli e i pesci che regalano un ottimo snorkeling.
La giornata passa in relax su questa meravigliosa spiaggia.

Continua la nostra crociera e dopo un giorno di navigazione dovevamo arrivare all’isola dei Pini. Purtroppo la tappa salta perché nella notte un bambino si è sentito male e ha avuto bisogno di cure urgenti che la nave non poteva fornire. Siamo tornati indietro alle Fiji ,nella notte hanno scaricato il bambino ormai cianotico e la sua famiglia al porto per il ricovero ospedaliero immediato. Il recupero non è stato facile perché le onde erano alte ,ingrossate dal mal tempo e i tender non riuscivano a raggiungere la nave al largo. Alla mattina,al nostro risveglio era abitudine dare un occhio ai monitor per individuare la rotta e guardando ci siamo accorti che la nave invece che essere in Nuova Caledonia era ancora alle Fiji ,quindi abbiamo capito che qualcosa non andava. Pochi istanti dopo la comunicazione del terribile accaduto e l’informazione che avendo accumulato un estremo ritardo non era possibile visitare l’isola dei Pini. L’importante è che il nostro ritardo alla fine è servito a salvare la vita del piccolo che è potuto rientrare dopo un paio di giorni sano e salvo a casa, in Australia. Ricordiamo ancora la felice comunicazione del capitano ai megafoni e l’applauso di migliaia di persone che si è levato in cielo….ce l’aveva fatta!
Continua la navigazione che ci porterà a Sydney tra divertimenti,balli e conoscenze indimenticabili. Abbiamo conosciuto anche degli immigrati italiani che vivono in Australia e si sono intrecciate delle ottime amicizie. Ci hanno raccontato tanto sullo stile di vita Australiano,sul loro sistema e sul lavoro. Davvero interessante.

QUEENSLAND:

 

CAIRNS:

Arriviamo a Sydney e il nostro tour prosegue nel Queensland e precisamente a Cairns.
La cittadina è diversa dall’immaginario comune delle metropoli Australiane. Gli edifici sono bassi, affacciati sul mare e l’aria che si respira è frizzante e festaiola. Piena di giovani in vena di fare festa,di ristoranti, locali e negozi. Il turismo è molto sviluppato per la vicinanza alla Grande Barriera Corallina e alle foreste. E’ la quarta destinazione in Australia.
Una grande piscina gratuita è costruita nel centro cittadino sul mare e si chiama Esplanade Lagoon. Tutto intorno sorge un parco verde dove sono situati 12 BBQ ,tavoli e panche per i pic nic. Nelle vicinanze ci sono numerosi ristoranti e bar, un campo da beach volley e lo skatepark.
Davvero un’oasi se pensiamo di essere in città.
Ceniamo con una T-Bone Steak con patate la classica e succulenta bistecca con l’osso a forma di T in un ristorantino proprio di fronte alla Esplanade.

 

CAPE TRIBULATION:

Il giorno successivo inizia il nostro tour nel Queensland che ha come obiettivo finale il raggiungimento di Cape Tribulation.
Arriviamo a Daintree Rainforest ,la foresta pluviale più antica del pianeta e iniziamo con una crociera sul fiume per l’avvistamento dei coccodrilli. Molto bella la natura a ridosso del fiume. La guida ci spiega il complesso ecosistema delle mangrovie.
Numerosi gli avvistamenti dell’anfibio più temuto.
Proseguiamo e raggiungiamo il nostro magnifico lodge affacciato sul fiume.
Il lodge in stile “una casa nella prateria” è costruito in legno su palafitta, il terrazzo davanti alle stanze è panoramico sul fiume e sulla vegetazione circostante, arredato con divanetti , tavoli, sedie e persino una cucina. La proprietaria è deliziosa e curiosa di conoscere la vita dei suoi ospiti.

Proseguiamo il nostro giro con direzione Cape Tribulation,al di là del fiume. Per passare dobbiamo salire con l’auto su una chiatta per la traversata di due minuti (partenza ogni 15 minuti).
Una quarantina di chilometri ci separano dalla nostra meta ma sembreranno 200 considerando che la strada scorre all’interno della foresta ed è piena di curve. Numerosi i punti di interesse lungo il percorso.
Arrivati a Cape Tribulation, famosa per essere l’unico posto al mondo in cui due patrimoni dell’Unesco si incontrano (La Barriera corallina Australiana e la Foresta Pluviale di Daintree) capiamo che il luogo è davvero magico. Una distesa di sabbia a perdita d’occhio, la natura ancora incontaminata e poco turismo vista la scomodità per giungere fino a qui . Fu proprio James Cook a dare il nome Cape Tribulation alla spiaggia per l’enorme fatica che fece nel raggiungerla così protetta dalla barriera corallina.
La sabbia è bianca , intorno la foresta che abbraccia la spiaggia, angoli nascosti dai quali scoprire nuove prospettive. Siamo incantati da tanta bellezza.Torniamo al lodge e ceniamo nel ristorante di fronte con carne alla griglia squisita.
Ci fermiamo in terrazza prima di andare a letto , abbiamo bisogno di parlare delle nostre emozioni provate a Cape Tribulation guardando le stelle.
Andiamo a dormire sereni e cullati dal rumore del fiume che scorre sotto al lodge.

MOSSMAN GORGE:

Il giorno seguente ci svegliamo a siamo pronti per visitare Mossman Gorge,parco nazionale ricoperto da una bellissima foresta dove nel mezzo scorre un ponte sospeso. Si può nuotare nel fiume circondato dalle enormi rocce granitiche.

 

KURANDA:

Proseguiamo verso Kuranda. Come prima tappa visitiamo il Koala Gardens dove possiamo vedere Koala ,canguri e tanti altri animali della fauna locale.

Ci dirigiamo a Kuranda, deliziosa località immersa nella foresta tropicale. Il mercato nel centro è molto carino, ci sono vari negozietti di artisti che vendono le proprie creazioni. Si può visitare Barron Gorge per ammirare la spettacolare cascata. Raggiungere Kuranda è già di per sé un’avventura, potrete guidare nella strada panoramica in mezzo alla foresta, prendere il trenino a vapore o lo skyrail sospesi nel vuoto.

Rientriamo colmi di emozioni a Cairns e il giorno seguente ci attende il traghetto per 6 giorni di relax nell’isola di Fitzroy sulla grande barriera corallina.

FITZROY ISLAND:

Fitzroy è un’isola dell’Australia. E’ un’area protetta e dista da Cairns solo 22 KM. E’ un’isola dalla vegetazione rigogliosa, numerosi i sentieri da percorrere al suo interno fino al faro sulla sommità. La spiaggia è corallina,bianca e stupenda. L’acqua cristallina ,l’esperienza di fare snorkeling sulla sua barriera è stata un’emozione,così anche come nuotare con le tartarughe che popolano questo tratto di Oceano.
L’hotel è ben tenuto, le camere sono spaziose e pulite. La piscina nell’area centrale è molto carina e il wi-fi va e viene. Il ristorante è carissimo e propone piatti internazionali e nazionali.
La spiaggia più famosa è Nudey beach raggiungibile con un breve percorso in mezzo alla foresta e ai pappagalli kakatua.
Le giornate scorrono rilassanti tra un bagno , la tintarella , lo snorkeling e le passeggiate nella foresta.

PENSIERI DAL MONDO:

Finisce il nostro viaggio in terra Australiana. I pensieri affollano la nostra mente di magnifici ricordi in un continente che sa offrirti tutto ciò che cerchi. Un plauso vogliamo farlo a tutte le straordinarie persone del posto che abbiamo incontrato e che nei momenti di difficoltà ci hanno aiutato indicandoci la strada maestra sempre con un magnanimo sorriso .

 

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