LA CASA SULL’ALBERO E IL WEEKEND IN UMBRIA-TOSCANA

LA CASA SULL’ALBERO E IL WEEKEND IN UMBRIA-TOSCANA

Oggi vi parliamo della casa sull’albero e il weekend in Umbira-Toscana.

Abituati alla vita frenetica di tutti i giorni pensiamo che non sia possibile vivere diversamente, siamo inghiottiti da un vortice senza fine fatto di impegni, orari estenuanti e fretta, tanta fretta. Facendo un weekend tra Toscana e Umbria abbiamo scoperto con grande stupore che a poca distanza da casa nostra esiste un modo di vivere differente, scandito dai ritmi della terra e degli animali e dalla passione per il lavoro svolto.

Abbiamo ritrovato sorrisi ormai perduti negli esercizi pubblici, la voglia di ascoltare il cliente e di scambiare due parole, la disponibilità.

SANSEPOLCRO:

Siamo partiti come punto di esplorazione da Sansepolcro, un comune di 16000 abitanti in provincia di Arezzo al confine con Umbria e Marche.

Il paese è molto gradevole, domina la Valtiberina  ai piedi dell’Appennino toscano, ed è famoso per aver dati i natali a Piero della Francesca.

Numerose le cose da vedere a Sansepolcro.

Il museo civico possiede opere di Piero della Francesca come il Polittico della Misericordia e la Resurrezione.

Nel paese si può visitare la casa natale in Via Niccolò Aggiunti 71.

Interessante l’Aboca Museum, il museo delle erbe medicinali per tramandare la storia millenaria del rapporto che unisce l’uomo alle piante officinali.

La passeggiata per il centro è molto piacevole passando attraverso Via Aggiunti, Via San Niccolò e Porta Romana, fino a sbucare alla Piazza Torre di Berta, vedrete meravigliosi palazzi del ‘500 e del ‘600, un borgo dagli scorci incantevoli.

Numerosi i ristoranti e i locali il paese è pieno di vita e di giovani.

In settembre si svolgono le Feste del Palio. Il 1° settembre la presentazione del Drappo poi il Palio di Sant’Egidio. Il mercoledì antecedente si svolge il Palio dei Rioni tra i balestrieri di Porta Fiorentina contro quelli di Porta Romana. Il sabato che precede il palio invece  giochi di Bandiera e la seconda domenica di settembre celebrazione del Palio tra i balestrieri di Sansepolcro e Gubbio.

Negli anni pari sempre in settembre si svolge la biennale del Merletto.

SOSTA DOLCE:

Imperdibile una sosta alla migliore pasticceria CHIELI in Viale Vittorio Veneto 35 che iniziò la sua attività nel 1948 ben lontano da sapere che un giorno sarebbe diventata un’eccellenza.

La scelta dei dolci è quasi imbarazzante, l’estetica curata nei minimi dettagli e il gusto eccezionale.

Il locale mette in mostra le proprie creazioni di pasticceria, cioccolateria e caramelle.

Gli addetti alla vendita sono di una gentilezza estrema sempre con il sorriso sul volto , hanno voglia di comunicare con il cliente e di conoscerlo.

Siamo stati 3 giorni ed  ogni giorno abbiamo fatto visita al locale ormai sembravamo di casa, accolti sempre con allegria e professionalità.

DOVE DORMIRE:

Dove dormire ve lo consigliamo noi, ovviamente all’Agriturismo la Conca in località Paradiso nei pressi dell’Alpe della Luna.

L’azienda possiede un parco di 300 ettari ed offre la possibilità di soggiornare nei 5 antichi casali del 1500 dislocati all’interno del territorio ognuno con piscina e vista mozzafiato sulle colline circostanti. Conca,Vallorsaia,Cungi,Cantone e Santarsa.

La famiglia lo possiede da 26 anni ed ha effettuato le ristrutturazioni dei casali in maniera eccezionale conservandone l’atmosfera dei bei  tempi passati.

L’accoglienza della famiglia è formidabile e Serenella vi farà sentire come a casa.

Noi abbiamo soggiornato in un appartamento a Cungi con camera vista colline straordinaria.

L’appartamento è una tipica casa Toscana in pietra, con soffitti e pavimenti in legno dall’arredo essenziale e semplice che lo rende speciale.

LA CASA SULL’ALBERO:

La ciliegina sulla torta è data dalla casa sull’albero che la tenuta possiede e che ha costruito 3-4 anni fa.

Un regalo del marito in occasione del mio compleanno come sorpresa sapendo che era un mio desiderio.

Abbiamo passato una notte da favola e all’avventura nella casa sull’albero.

In Italia ce ne sono diverse ma questa è unica nel suo genere in quanto la collocazione in mezzo alla foresta a 1090 Mt di altitudine e l’isolamento dà un senso di vera avventura a contatto con la natura.

Abbiamo raggiunto la casa inerpicandoci per sentieri impervi con la jeep accompagnati dal proprietario, all’arrivo non volevamo credere ai nostri occhi. Immersa nel bosco e collocata sulla cima dell’albero è collegata alla terra da un ponte tibetano. L’interno è accogliente e caldo. Ci sono un tavolino con 2 sgabelli, una stufa a legna, un letto matrimoniale. All’esterno una cisterna d’acqua con un catino per rinfrescarsi. Il bagno non c’è.

La vista sulla vallata è a perdita d’occhio e il tramonto è qualcosa di magico.

Al calare della notte il brivido di essere soli in mezzo al bosco e di dormire sospesi sull’albero è assicurato. Ci siamo addormentati ascoltando il respiro della natura intorno a noi, le fronde dell’albero che con il vento sfioravano il tetto della nostra casa, gli uccelli che si davano voce e il rumore del sottobosco abitato da daini, cinghiali e lupi  .

Il risveglio è stato altrettanto bello e ci siamo resi conto di non aver sognato ma di aver vissuto questa esperienza per davvero, aveva esaudito il mio desiderio e l’aveva fatto nella maniera migliore,avevo dormito nella casa sull’albero!

La zona intorno a Sansepolcro è strategica. In poco tempo potrete raggiungere luoghi incantati.

GUBBIO:

La nostra prima tappa è stata Gubbio a 45 minuti di distanza che abbiamo visitato di sera.

Non ha bisogno di presentazioni ma la città si trova in provincia di Perugia ed è il territorio comunale più vasto della regione con quasi 32.000 abitanti.

E’ legata alla storia di San Francesco e in modo particolare al famoso incontro con il Lupo.

Francesco si rifugiò a Gubbio dopo essersi ritirato da Assisi per problemi con il padre ed è proprio qui dopo aver vissuto a contatto con i lebbrosi che avvenne la sua vera conversione, pertanto i fedeli ne fanno meta di pellegrinaggio.

Essendo una visita serale chiese e musei erano chiusi e abbiamo girovagato per le strade della città che con le luci della sera assume un’aria sognante.

Assolutamente da vedere è  piazza 40 Martiri dedicata alle vittime eugubine che nel 44 furono trucidate dai tedeschi.

Ristrutturata da un famoso architetto con qualche polemica, vista di sera con i lampioni e gli ulivi da sfondo crea a mio parere una bella atmosfera.

Piazza Grande invece ospita anche il Palazzo dei Consoli che è il simbolo della città, realizzato in stile gotico.

Proprio di fronte al Duomo sorge il Palazzo Ducale del Quattrocento.

Fuori dalle mura troverete un bellissimo Teatro Romano del I secolo A.C. e restaurato fra l’Otto e il Novecento nel quale durante la stagione estiva vengono messi in atto spettacoli classici.

La città regala scorci bellissimi.

CAPITOLO CIBO:

Nel capitolo cibo c’è l’imbarazzo della scelta. Non si può non assaggiare la crescia al panaro ,una focaccia salata da gustare con gli affettati locali e con il friccò di agnello, pollo, coniglio e anatra , i piatti con il tartufo, il baccalà che viene lasciato 2 giorni nel latte e poi cotto in forno con spezie, la torta al formaggio e il brustengo, un pane fritto che si accompagna con salsiccia pancetta, prosciutto, cipolla o rosmarino.

Noi abbiamo cenato al ristorante Dulcis in Fundo in Corso Garibaldi,2 con un ottimo menu composto da primo secondo contorno e dolce spendendo € 15 a testa (strozzapreti alla norcina/gnocchetti Dulcis in Fundo+Tagliata di pollo al sale nero/lombo di suino grigio al rosmarino+patate aromatiche+millefoglie alla chantilly e creme caramel).

Il locale è molto carino e il cuoco prepara ottimi piatti con estrema cura dei dettagli.

LAGO TRASIMENO:

Un’altra tappa impedibile e distante circa un’ora da Sansepolcro è il Lago Trasimeno.

Abbiamo iniziato con la vista di Castiglione del Lago totalmente circondato dalle mura. Nella parte est svettano il Palazzo Ducale e la Fortezza. Nella parte ovest c’è il centro abitato. Il 3 è il numero del paese, 3 porte di accesso, 3 piazze e 3 strade.

Numerosi i ristoranti e le cantine che propongono degustazioni e assaggi di vini, affettati e formaggi.

Noi ci siamo fermati “dal Castiglionese” in Via Vittorio Emanuele,67 dove abbiamo fatto una degustazione di affettati quali salame di Cinta Senese al finocchio, prosciutto, crostini, pane e vino per € 7.

Il locale offre una gamma di prodotti Km 0 con la possibilità di accompagnarli con vini del Trasimeno e birra artigianale.

Il proprietario svolge la propria attività con passione, tramandata dal padre che aprì nel 1969 e trasmette l’arte del mangiare bene ai propri clienti. Persona disponibilissima che ci ha spiegato la storia della Cinta senese, maiale nero italiano nato e cresciuto nel territorio Toscano.

È una razza rustica antica probabilmente già allevata al tempo dei romani. Lo si evince dal fatto che viene ritratto nel dipinto “Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo” del 1338 da Ambrogio Lorenzetti oggi conservato nel Palazzo comunale di Siena.

Questi suini vengono allevati in quasi tutta la Toscana e si nutrono in maniera naturale nella macchia mediterranea con castagni, corbezzolo, cerri , lecci .

Vengono controllati con esami del sangue ogni 6 mesi per garantirne la qualità.

Il sapore dei suoi salumi è un’eccellenza e passate “dal Castiglionese” se volete fare un assaggio.

Inoltre d’inverno in questo locale è possibile fare degustazioni di cioccolata che viene accompagnata con rum tradizionale e rum Kraken vanigliato.

Ringraziamo il proprietario per questa perla di saggezza e proseguiamo il nostro giro a Passignano per prendere il traghetto per l’isola Maggiore (A/R € 8 cadauno percorrenza circa 30 minuti a tratta).

Ne approfittiamo per un giro nel borgo storico di Passignano davvero incantevole.

La Rocca fu edificata in età medievale. Nel 1500 invece la chiesa di San Rocco, in stile rinascimentale e il santuario della Madonna dell’Oliveto.

Molto particolare la Torre triangolare (del V secolo) con l’orologio.

ISOLA MAGGIORE:

L’isola Maggiore è un gioiello incastonato sul Lago Trasimeno frazione di Tuoro (famoso per la battaglia tra i romani e i cartaginesi capitanati da Annibale).

Sono 3 le isole e anche se il nome dimostra il contrario, l’isola Maggiore non è la più grande del lago, la prima è Polvese, poi Maggiore ed infine la Minore.

Ha una superficie di circa 24 ettari e il perimetro è di circa due km. L’altezza massima è di 309 MT  nella zona della Chiesa di San Michele Arcangelo.

L’isola pensate conta solo 15 abitanti (Istat, 2017).

Il centro si trova alle spalle del molo lungo la via Guglielmi ed è ricoperta di macchia mediterranea.

Diverse le chiese e i palazzi come la Chiesa del Buon Gesù,  San Francesco, San Michele Arcangelo e della Buona Morte, oggi sconsacrata.

Un percorso pedonale corre intorno all’isola e si possono vedere anche 2 mulini a vento.

ASSISI:

Altra gita in giornata da Sansepolcro a circa un’ora di auto è sicuramente Assisi, luogo di culto che trasmette pace e serenità.

Prima tappa obbligatoria la Basilica di San Francesco d’Assisi del  1257  in posizione panoramica sul Monte Subasio.

San Francesco d’Assisi, è venerato come Santo della Chiesa cattolica. Nacque il 26 settembre 1182  e morì il  3 ottobre 1226,  è stato fondatore dell’ordine che da lui poi prese il nome.

Incantevoli gli interni della Basilica dai colori pastello e meta di pellegrinaggio così come la Chiesa di Santa Chiara (1193-1253)

La cattedrale di San Rufino è il  principale luogo di culto  di Assisi, sorge nell’omonima piazza.

Appena entrati sulla  destra si trova l’antico fonte battesimale, dove furono battezzati San Francesco e Santa Chiara.

Assisi è una magnifica città medievale curatissima in ogni dettaglio molto grande da girare e meravigliosa in ogni sua angolazione.

Per i pasti consiglio il ristorante la Lanterna in Via San Rufino,39.

Gli interni sono realizzati in legno e pietra e il giardino esterno dove siamo stati noi è incantevole.

Nel menu del giorno abbiamo scelto Strangozzi funghi e tartufo, tagliata con radicchio e anacardi e patate arrosto per € 18  a testa.

Le portate sono state deliziose e il gusto raffinato.

PENSIERI DAL MONDO:

Si conclude il nostro weekend tra territori che definiamo sereni, atmosfere di altri tempi ormai lontane dai nostri canoni quotidiani con la consapevolezza che invece si possono ancora vivere a pochi chilometri (per noi) da casa.

Come in ogni viaggio lontano, o (questa volta ) vicino, si ha sempre qualcosa da imparare.

 

 

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