ZANZIBAR,L’ISOLA DELLE SPEZIE

ZANZIBAR,L’ISOLA DELLE SPEZIE

E’ di Zanzibar,l’isola delle spezie che vi voglio parlare oggi..

Si trova nell’arcipelago della Tanzania composto da 2 isole principali, Zanzibar appunto e Pemba e oltre 40 isole minori al largo delle coste dell’Africa orientale.

Zanzibar in realtà si chiamerebbe Unguja ed è la principale con capitale Stone Town.

Pemba dista  circa 50 km da Zanzibar.

Sono partita in un freddo pomeriggio di febbraio e la mia destinazione era la famosa spiaggia del Kiwengwa, nella costa Est dell’isola.

Dopo 7,15 ore di volo eccomi arrivata all’aeroporto dove mi ha accolto un caldo soffocante, oltre allo sconvolgente approccio con la gente del posto che ti assale per spillarti qualche dollaro con una qualsiasi scusa. Sul momento ero un po’ infastidita ma capendo che era la povertà a portarli a tutto questo mi sono resa più disponibile.

Il tragitto per arrivare all’albergo con il pullman dura circa 2 ore.

La strada da percorrere è a dir poco distrutta.

E’ dal viaggio in  pullman che cominci a renderti conto della povertà degli abitanti di Zanzibar. Si passa in mezzo a villaggi dalle case fatiscenti, costruite con fango e paglia, i bambini  giocano in mezzo alla polvere e le mucche  pascolano sopra ai rifiuti. Sfido chiunque a  rimanere impassibile.

E’ Africa.

DOVE DORMIRE:

Noi abbiamo soggiornato a Kiwenga e precisamente al Mapenzi Beach.

Appena arrivati sembrava di avere raggiunto un’oasi! Servono delle salviette fresche da passare sul viso, un cocktail e mi assegnano la camera. Devo dire che gli alloggi sul catalogo erano descritti come “molto spartani” ma io li ho trovati proprio carini; camere spaziose con un bel letto a baldacchino coperto da una zanzariera,armadio a muro,bagno gigantesco, aria condizionata e veranda con sedie e tavolino! Il Mapenzi è pressoché stupendo, ha un’architettura in tipico stile africano dai toni molto caldi che fa subito innamorare! E’ composto da immensi saloni e scalinate ricoperti da un tetto di travi in legno e paglia. Sono sparsi qua e là intimi salottini con divani e grandi cuscini, e ce n’è uno a baldacchino con zanzariera molto bello!

La cucina è ottima e abbondante, con piatti nostrani e anche africani.

Il ristorante è rialzato in modo da dominare il villaggio e la spiaggia; dal tavolo puoi rilassarti osservando il continuo mutamento del mare…perché lo sapete vero? Zanzibar è proprio famosa per questo, per il fenomeno delle maree.

Nell’arco della giornata non vedrete mai la spiaggia uguale: potete avere l’acqua vicino come invece potete averla ad un chilometro e mezzo! Quando si ritira fino alla barriera corallina troverete un chilometro di spiaggia bianchissima scoperta che espone come un banchetto stelle marine ,ricci e conchiglie! Quando si alza la marea, l’acqua comincia a prendere colore e a sfumarsi in tutte la tonalità del verde e dell’azzurro! E’ un vero spettacolo!

ESCURSIONI:

Il bello di Zanzibar è che ha molto da offrire ai suoi turisti con le diverse escursioni che si possono effettuare.

Io personalmente mi sono appoggiata, come la maggior parte delle altre persone, ai BEACH BOYS, i cosiddetti  ragazzi della spiaggia….

Qui voglio spendere 2 parole. Ho preferito aiutare loro che credetemi sono sicuramente più bisognosi dei vari tour operator che servono l’isola. Le destinazioni  delle gite fatte con l’albergo sono prefissate sia come meta che come giorno;  con i ragazzi invece si possono costruire a seconda delle esigenze ed il prezzo è meno della metà.

Io sono stata accompagnata dal gruppo di PILO e GIACOMO che voglio assolutamente consigliare a tutti in quanto serissimi. A me personalmente hanno fatto breccia nel cuore per quanto riescono a farsi apprezzare con le loro semplici domande e i loro dolcissimi sorrisi!

E’ a questo proposito che voglio fare un appello che vi sembrerà strano:

L’ultimo giorno abbiamo scoperto, parlando con Pilo, che non aveva mai mangiato una fetta di pizza…..ma ci pensate? Per noi è assurdo…. Quindi vi prego, chiunque vada nella spiaggia del Kiwengwa cerchi Pilo, non è difficile trovarlo, e gli porti fuori dal villaggio una fetta di pizza….solo per il piacere di fare un po’ di bene alle persone meno fortunate di noi…..! Io non ho fatto in tempo! E’ triste pensare che noi nei villaggi possiamo toglierci ogni voglia e permetterci di sprecare cibo, perché è così che facciamo molte volte e al di fuori le persone del posto non hanno il pasto assicurato tutti  i giorni….Vi lascio un po’ riflettere. Per noi lo sforzo è minimo!

 

Comunque veniamo alle escursioni; quelle a cui ho partecipato sono le seguenti:

 

LAGUNA BLU:

Il ritrovo è al di fuori dell’albergo solitamente alle 8.00 dove puntuali saranno ad aspettarti i BEACH BOY. Si parte con il pullman e si va a sud dell’isola e precisamente a Fumba dove si prende la barca per raggiungere Kwale Island.

Kwale e’ una lingua di sabbia deserta in mezzo all’oceano Indiano di una bellezza sconvolgente. E’ contornata da un mare dalle incredibili sfumature di azzurro .

Appena arrivati i ragazzi piantano le tende per fare ombra, offrono un po’ di frutta fresca e lasciano  un paio di ore libere di far snorkeling. I fondali dell’isola sono ricchi di coralli dalle forme più strane ,di pesci colorati molto belli e di stelle marine rosse.

Finito di fare snorkeling, si riprende la barca e si va su un’altra isola vicino molto più grande per il pranzo, anche perché Kwale è destinata ad un certo orario ad essere sommersa dall’acqua a causa della marea, tranne la cunetta superiore che diventerà un ritrovo per gabbiani che si solleveranno in volo al passare di ogni barca! E’ uno spettacolo!

Siamo pronti per mangiare e ci accomodiamo a tavola sotto le capanne attrezzate per accogliere i turisti affamati. I ragazzi intanto preparano da mangiare sui loro barbecue. Il pranzo è un tripudio di crostacei, aragoste, gamberi e polpi in abbondanza! Poco distante da qui (10 minuti di cammino) si trova un Baobab gigante che si è ribaltato ma le radici essendo rimaste attaccate al terreno ha continuato a crescere in orizzontale negli anni ed è veramente grande!

Dopo 2 ore si riprende la barca e si va a visitare il parco di mangrovie. Molto bello anche questo.

Sulla via del ritorno c’è la possibilità di fare un bagnetto e ci si tuffa dalla barca nell’acqua turchese, vicino ai “resti” di Kwale, con i tanti gabbiani che si alzano in volo al nostro arrivo. La gita è costata € 35,00 tutto compreso.

 

DOLPHIN TOUR + JOZANI FOREST:

Solito ritrovo e partenza in pullman dove dopo 2 ore si arriva a Kizimkazi ,piccolo villaggio di pescatori sempre a sud dell’isola dove si prende una barca che porta al largo per l’avvistamento dei delfini.

Dopo 5 minuti di barca ci si infila pinne e maschera pronti ,in caso di avvistamento, a tuffarsi dalla barca!

Abbiamo dovuto aspettare un po’ prima che i “nostri amici delfini” si facessero vedere…..ma quando hanno deciso che era il momento….l’attesa è stata abbondantemente ripagata! Erano a fianco della nostra barca e ci siamo buttati al volo….credevamo che scappassero ed invece sono rimasti lì con tutti noi a nuotare….Ad un certo punto ne avevo uno sotto la pancia che saliva sempre più su e per un momento ho creduto che mi buttasse in aria tanto era vicino! Poi all’improvviso ,come se dovessero rispondere ad un richiamo se ne sono andati! Ma era il nostro giorno fortunato e nella strada del ritorno, si sono fatti rivedere e si sono trattenuti più a lungo!

Un’esperienza davvero emozionante che consiglio a tutti.

Il pranzo è servito in un ristorante della zona.

Nel pomeriggio si fa visita alla Jozani Forest dove si possono ammirare le “scimmie rosse” (Red Colubus). Vista la mia innata passione per il genere non potevo di certo mancare!

Sono più belle rispetto alle scimmie solite ed è una specie presente solo a Zanzibar. Hanno la schiena rossa, dei ciuffetti alla Elvis e le code lunghissime! Non hanno paura e si avvicinano. Abbiamo visto anche la mamma che dava il latte al piccolino! Io me le sarei portate a casa tutte quante! La gita è costata € 25,00 tutto compreso.

 

ISOLA DI MNEMBA(mezza giornata):

Si parte sempre dall’albergo questa volta in direzione Nord. Si passa attraverso un villaggio di locali e si arriva dopo circa 1 ora alla spiaggia dove poi ci si imbarca per costeggiare l’isola di Mnemba, sulla quale non si può attraccare in quanto privata. L’acqua intorno a questo isolotto è incredibile e osservandola dalla barca sembra un’isola delle Maldive….sabbia bianca come talco e ciuffetti di palme! Sott’acqua è pieno di coralli e pesci colorati! La giornata si conclude con un bel giro in pullman sulla spiaggia che vi garantisco  è preferibile rispetto alla strada piena di buche che abbiamo percorso all’andata passando per il villaggio! La gita è costata € 15,00.

 

SPIAGGIA DI NUNGWI (mezza giornata):

La direzione è all’estremo nord dell’isola e precisamente a Nungwi. La spiaggia è meravigliosa, con un’acqua strepitosa che non è caratterizzata dal cambiamento delle maree come la spiaggia di Kiwengwa. Giornata all’insegna del relax e della cottura delle mie spalle sotto il sole perennemente alto! Nella spiaggia sono presenti bar e ristorantini dove ci si può riparare dal caldo e bere qualcosa di fresco. Io mi sono persa con una scimmietta che era nella spiaggia,figurati!….sembrava un cagnolino, quando gli facevo i complimenti,si metteva a pancia in su per prendere le coccole, poi mi dava la manina e mi saliva in braccio! Che amore!

Dopodiché si può scegliere se andare a vedere le tartarughe giganti d’acqua. La gita termina con uno splendido tramonto. Quale momento migliore per piangere la mia vacanza che è arrivata al termine?

Il rientro dall’escursione è chiaramente di sera ed è bello perché si può vedere la vita nei villaggi di notte! C’è una TV in tutto il villaggio e la gente di ritrova in gruppo per guardarla. In quelli più piccoli non c’è niente e non hanno nemmeno la luce. All’arrivo, uno dei momenti più tristi…salutare i fantastici ragazzi che mi hanno accompagnato in questa vacanza! Il pullman mi scarica lontano dall’entrata dell’albergo in modo da  percorrere un piccolo pezzo a piedi e quando alzo gli occhi mi rendo conto di quante stelle ha il cielo! E’ un’immagine che mi porto dentro come anche la semplicità e i sorrisi degli abitanti di questa isola che nonostante i 1000 problemi che hanno da affrontare, non fanno altro che ripetere: HAKUNA MATATA (nessun problema)! Abbiamo molto da imparare da questo popolo!

La gita è costata € 10,00.

PENSIERI DAL MONDO:

Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. E’ il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile.” (Ryszard Kapuscinsky)

Credo che questo scrittore in poche righe abbia reso l’idea di quello che provo io e come me di  tante altre persone. Si perché  viaggiare diventa una vera e propria malattia ,se così la vogliamo chiamare, un tarlo che rode i pensieri fa paragonare il proprio paese ad altri dove vorremmo andare o dove siamo già stati; ti accompagna nei momenti un po’ tristi e ti dà  un nuovo traguardo da raggiungere…..La tua prossima meta! Questo è il viaggio dal mio punto di vista!

 

 

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