MADAGASCAR E IL TOUR DEL NORD

Parliamo del Madagascar, quel pezzo di Africa distaccata e così diversa dal resto del continente.

PROGRAMMA DI VIAGGIO IN MADAGASCAR:

Il nostro programma prevede la visita della capitale Antananarivo,la riserva del Perinet a 160 km da quest’ultima per poi proseguire il viaggio con un tour nella regione nord dove si trova Diego Suarez. In zona vedremo il Parco Nazionale della Montagne d’Ambre,gli Tsingy Rouge,la Riserva Speciale dell’Ankarana,la città di Diego Suarez con la sua bella baia e il Pan di Zucchero. Il tour terminerà nella città di Ankify sul mare da dove prenderemo una barca che ci porterà nel paradiso dell’isola di Tsarabanjina.

DOVE DORMIRE:

Gli hotel visitati durante il nostro percorso sono i seguenti:

Bakona Lodge (Perinet)-Rama Plaza(Antananarivo)-Colbert (Diego Suarez)-Domanine De Fontanay (Joffreville) – La Mer (Ankify)- Tsarabanjina Hotel (Tsarabanjina).

VOLI:

I voli sono stati effettuati con Air Madagascar in partenza da Milano Malpensa con scalo a Nosy Be. Durata volo 12 ore.

Ci siamo appoggiati per il tour ad un’agenzia locale (Gasikara) che ci aveva chiesto dall’Italia di portargli giornali e materiale in italiano per consentirgli di imparare la nostra lingua. Siamo stati felici di poterli aiutare in questo e all’arrivo consegniamo tutto all’autista Lubert che ci ha presentato tutti gli altri componenti dell’agenzia.

Consigliamo di non cambiare tanti soldi perché la vita qui è davvero economica, consumando i 3 pasti principali al giorno spendevamo sui 10 euro a testa…..

VAKONA LODGE:

La prima tappa per arrivare al Vakona Lodge è di circa 5 ore anche se i Km sono solo 160,la strada è malmessa e piena di tornanti. Il paesaggio è caratterizzato da ruscelli,colline che si specchiano sull’acqua,risaie e coltivazioni a terrazze.

Possiamo scorgere donne che lavano i panni nei corsi d’acqua e che stendono biancheria multicolore sul prato per farla asciugare. Lubert mi spiegava che il terreno emana ossigeno e a contatto con la biancheria ha la proprietà di sbiancarla. Ci fermiamo a salutare queste donne intente a fare il bucato e a lavare i loro bambini e regaliamo un po’ di cose che a noi non servono più ma che per loro sono molto utili.

Il Vakona Lodge è un albergo immerso nelle foresta pluviale curato in ogni minimo dettaglio.Il corpo centrale dell’hotel è un bungalow,costruito a palafitta su un laghetto che rispecchia il cielo! Le camere sono costruite intorno e collegate al corpo centrale da ponticelli in legno. La struttura possiede un parco privato e la visita si è rivelata molto interessante…. La prima cosa in assoluto che ho voluto vedere vista la mia innata passione sono stati i lemuri,”orsacchiotti” che chiamano scimmie!!! Sono straordinari,ce n’è di tantissime specie tutte diverse tra loro e io sono già in estasi. Il primo che ho visto era grigio e giallo e si faceva accarezzare…stavo impazzendo. Da qui ti rendi conto di essere in Madagascar dal momento che questi animali sono endemici di questo straordinario paese. Ne vediamo altri, buffissimi che si lanciano dai rami sulle nostre spalle,sono simpaticissimi. Ne avevo 2 sulle spalle e uno in testa….non si può dire che non siano socievoli!

C’erano camaleonti giganti dai colori pazzeschi I loro occhi girano a 360°.

Poi coccodrilli.

La cena nel lodge è squisita.

E’ il mese di agosto e di giorno è molto caldo ma la sera la temperatura in questa zona scende parecchio e abbiamo cenato con il camino acceso.

CAMALEON FARM:

La mattina seguente avevo letto di una Camaleon Farm proprio lì vicino e ci facciamo portare. Ci sono appunto camaleonti di tutte le specie,lemuri,insetti mimetici,farfalle,coccodrilli,ecc.

ANTANANARIVO:

Ritorniamo ad Antananarivo (chiamata Tanà)la capitale del Madagascar e visitiamo la città,i mercati,il Lago di Anosy nella parte sud che è caratteristico della capitale. Al centro del Lago si trova un isolotto sul quale si erge il monumento ai caduti della prima guerra mondiale.

Siamo tornati in hotel e da lì non ci siamo mossi. Gente poco raccomandabile si aggirava per le strade del quartiere. Dalla finestra dell’hotel abbiamo visto scene di una tristezza inaudita. Famiglie senza tetto a bordo della strada con fornelli a gas si scaldavano il mangiare che trovavano nel cassonetto proprio sotto il ristorante dell’ albergo, accendevano fuochi per la notte e preparavano i cartoni come giaciglio. Un via-vai fino a notte fonda di persone senza fissa dimora.

DIEGO SUAREZ:

La mattina seguente abbiamo preso un volo per Antsirana,Diego Suarez dove una mega jeep ci attendeva per proseguire il tour del nord.

I dintorni di Diego Suarez sono completamente diversi da quelli visti fino ad ora negli altopiani.

La terra qui è rossa con canyon scavati dal vento, baobab ,mare blu e cielo azzurro da cornice.

Esploriamo la baia di Diego Suarez con il suo Pan di Zucchero e le spiagge di Sakalava (ventosa) e Ramena, molto bella dove per noi è scattato il primo bagno in terra malgascia.

In albergo ci concediamo un’ottima cena al bistrot Colbert dell’hotel dove c’è una vasta scelta di carne e pesce.

JOFFREVILLE E LA MONTAGNE D’AMBRE:

Poi è la volta di Joffreville che rimane a 40 Km da Diego dove visiteremo il parco della Montagne d’Ambre che coinvolge un massiccio vulcanico la cui altezza va dagli 850 Mt ai 1480 Mt.

Le precipitazioni all’interno del parco creano diverse cascate e rendono la foresta verdissima e fitta di vegetazione. Facciamo un trekking di 4 ore. Abbiamo visto diverse specie di lemuri,camaleonti e uccelli..

Il rientro all’hotel Domaine de Fontanay ci lascia senza fiato per la bellezza e il lusso dei bungalow. C’è un corpo principale dove si trovano il ristorante,il bar e l’alloggio dei proprietari,una gentilissima famiglia francese. La foresta attorno è di proprietà. I bungalow sono grandissimi e arredati con gusto. L’acqua calda viene data 2 ore al giorno ad orari prestabiliti e anche la luce per caricare gli apparecchi ,un generatore fornisce sempre energia per illuminare i locali.

RISERVA DELL’ANKARANA:

La riserva dell’Ankarana ci attende. Visitiamo il parco degli Tsingy Rouge. Arriviamo con la jeep dall’alto e scendiamo a piedi in questo canyon dove si ergono stranissime formazioni di roccia calcarea ,pinnacoli di colore rosso dalla bellezza incredibile.

Al centro si trova il letto del fiume (in questo periodo in secca) e tutt’intorno queste forme bizzarre, la terra rossa e, incredibile, la sabbia bianca, perché un tempo qui c’era il mare che poi si è ritirato e ha dato vita a questo particolare paesaggio.

Non ci sono parole per descrivere quello che abbiamo visto ed è stata la cosa che mi è rimasta più impressa di questo viaggio in Madagascar. Per il pranzo un pic-nic sul prato, organizzato dalle guide, il solito menù: riso,2 pesci, 2 ali di pollo, 2 polpette di verdura fritte e pane.

Ora ci aspetta una notte in capanna….. cosa vorrà dire ci chiediamo? Lo scopriamo ben presto. Una sorta di campeggio dove sono costruite le capanne di legno (uguali a quelle dei locali) dove avremmo dovuto dormire noi. Sono assi di legno inchiodate tra loro neanche troppo bene, con spazi di 2-3 cm tra ogni asse…..il mio primo pensiero è stato: quanti insetti entreranno qua dentro sta notte? Il letto, è in legno, con pendenza di 90° verso il centro e ha un materassino di gommapiuma alto 5 cm. C’è una zanzariera nella quale avvolgersi. Parliamo delle lenzuola? Un consiglio… E’ un’esperienza da fare ma PORTATEVI UN LENZUOLO O UN SACCO A  PELO! La luce non c’è, ci sono le lampade a petrolio. C’è una doccia e un unico bagno per tutti dove l’acqua si tira ,non con lo scarico ma con le secchiate.

Queste le cose “negative” …però c’è anche sempre qualcosa di positivo….Quando mai vi ricapiterà di dormire in una capanna Africana con in sottofondo il vociare dei malgasci e le grida dei bambini che giocano nella capanna vicino; alzare gli occhi al cielo e vedere un firmamento di incredibile bellezza, passeggiare per la strada e per il villaggio con la luce della luna e scorgere sugli alberi i camaleonti che dormono! Tutto sommato devo dire che sono state più le cose positive che quelle negative….  In fondo il problema lenzuola è stato risolto dormendo vestita e ascoltando il respiro del Madagascar.

La cena è stata organizzata sotto un “gazebo” di legno a lume di lampada a petrolio e le guide si sono impegnate per prepararci la cena: spiedini di carne di zebù, riso, pesce, intingoli vari, spaghetti,uova e per finire banana flambé! Hanno fatto del loro meglio e noi abbiamo apprezzato molto i loro sforzi.

La mattina seguente sveglia all’alba. Ci dirigiamo verso la foresta dell’Ankarana dove vedremo il fiume sotterraneo, le grotte e gli Tsingy Tsingy , altre formazioni calcaree di colore grigio.

Per arrivare alla grotta devi scendere di molti metri e l’aria manca. Per entrare bisogna avere torcia e ancora un po’ di fiato ma lo spettacolo è molto bello. Risaliamo con molta fatica e andiamo a vedere gli Tsingy….altra arrampicata straziante ed eccoci arrivati al punto di osservazione: una montagna intera composta da formazioni stranissime, questa volta di colore grigio! Ma che strana la natura!

ANKIFY:

Nel pomeriggio si parte per Ankify, città costiera del nord dove abbiamo alloggiato per 2 notti all’ ”Hotel La Mer” di proprietà di una signora tedesca. Io ho un ricordo molto bello di questo hotel, non tanto per la bellezza perché è abbastanza spartano ma per la posizione stupenda, sopraelevata a picco sulla spiaggia bianca, dalla terrazza (che è il ristorante) si può ammirare uno spettacolo incredibile! Che mare! Mi ricorda molto il paesaggio delle Seychelles, con questi massi che sembrano esplosi sulla spiaggia! La signora ci dà il benvenuto e ci fa conoscere i lemuri ai quali 2 volte al giorno dà da mangiare. Sono bellissimi: il maschio nero e la femmina gialla con ciuffetti bianchi sulla testa sparati in aria, occhi arancio da psicopatici! Sono i più belli che abbia visto in Madagascar, sembrano dei gattoni! Hanno un pelo lucidissimo! Il cuore mi si è riempito di gioia…ogni volta che ho un contatto con questi animali me ne innamoro sempre più.

 

La cucina è ottima. La giornata seguente la passiamo nella spiaggia sottostante che è un paradiso e osserviamo il continuo mutamento dell’acqua dovuto alla marea.

PENSIERI DAL MONDO:

Fine del nostro tour, consiglio il tour del Madagascar a tutte le persone che hanno spirito di adattamento, sembra una frase comune ma non è una meta per turisti ma per veri viaggiatori. Un paese vario, un pezzo di Africa completamente differente dal resto del continente. Gli animali sono unici e renderanno un soggiorno in Madagascar ancora più speciale. La popolazione è tranquilla e sempre carica di sorrisi, i bambini sono da perderci la testa….

Inizia la nostra settimana di relax a Nosy Tsarabajina, trasferimento a Nosy Be (30minui in motoscafo) e 2 ore di barca (con mare mosso) per arrivare nel paradiso terrestre dell’isola di Tsarabanjina ma questo è un altro racconto !

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